Non solo dall’Africa ci giungono le minacce dei terroristi islamici, lo sbarco infinito di migranti, le ondate di calore, ora anche la Aethina tumida, un coleottero specializzato nel distruggere gli alveari. Tempi duri, anzi durissimi, per le nostre api che debbono vedersela, oltre che con i veleni sparsi nelle campagne, con funghi parassiti e con i cambiamenti climatici, ora anche con un insetto definito dagli apicoltori il "killer degli alveari".

Il topo canguro pallido (Microdipodops pallidus) ad un primo sguardo può apparire come una sorta di bizzarro incrocio tra un topo ed un canguro. In realtà, a dispetto del nome, col marsupiale australiano condivide ben poco, in pratica solo il tipo di andatura bipede a salti. Diversamente è più strettamente imparentato con i topi, infatti è un mammifero (placentato) roditore facente parte della famiglia degli eteromiidi (topi dalle tasche e ratti e topi canguro).