dal nostro Centro Studi del mare di Savona (a cura di Max Calzia)

Giorni fa abbiamo avuto la gradita sorpresa di avvistare nelle acque di Genova-Voltri quattro orche, tra cui una madre con il cucciolo. Eravamo emozionati perché la presenza di questi mammiferi marini è un fatto rarissimo nel nostro mare. Inizialmente credevamo non esserci problemi perché nuotavano tranquille e per nulla infastidite dalla presenza di diportisti intenti a filmarle. Poi invece abbiamo intuito che c’era qualcosa che non andava, infatti le orche erano intente a proteggere vistosamente il cucciolo, evidentemente malato, cercando di portarlo in acque più calde e tranquille per consentirgli di riprendersi.

Abbiamo seguito con il cannocchiale l’evoluzione giorno dopo giorno, poi ci siamo accorti che il piccolo non emergeva più dal mare e, quindi, non dava più segni di vita. Straziante il comportamento della madre che ad oggi (10 dicembre) lo tiene ancora a galla sperando in un miracolo. Sappiamo che questi mammiferi soffrono molto per la morte dei loro figli e non si rassegnano facilmente, infatti, probabilmente, ci vorranno ancora una decina di giorni prima di abbandonare il piccolo ai flutti del mare. Quando si spiaggerà capiremo di cosa è morto e vi terremo informati.

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Dear environmental friends, the whole world and our Europe are experiencing a difficult time, which is putting this economic model in crisis, with profound repercussions on the life of each of us. Many people are confused and worried about this pandemic, they fear for the health of themselves and their loved ones.

Cari amici ambientalisti il Mondo intero e la nostra Europa stanno vivendo un momento difficile, che sta mettendo in crisi questo modello economico, con profonde ripercussioni sulla vita di ognuno di noi. Moltissime sono le persone confuse e preoccupate da questa pandemia, temono per la salute propria e dei loro cari.

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