Le foreste e altri ecosistemi, specie nei paesi della fascia tropicale e sub-tropicale, sono sotto pressione soprattutto a causa di un’agricoltura distruttiva e i consumi europei contribuiscono ad alimentare questo fenomeno.

Al momento non c’è nulla che impedisca ai prodotti, legati alla deforestazione e provenienti da quei paesi, di finire sul mercato e sugli scaffali dei nostri supermercati (in tutta l’Unione Europea), alimentando la perdita di biodiversità, il cambiamento climatico e le violazioni dei diritti umani.

Con l’imminente avvio della consultazione pubblica della Commissione Europea (CE) sulla valutazione di ulteriori misure, legislative e non legislative, per affrontare la deforestazione, le organizzazioni che hanno a cuore questo problema hanno un’opportunità unica per entrare in azione e mobilitare i cittadini a prendervi parte.

Il WWF sta sviluppando uno strumento di mobilitazione di massa per fare pressione sui responsabili delle decisioni dell’UE in modo che si rendano conto che i cittadini europei hanno a cuore la deforestazione causata dai loro consumi. Tutte le organizzazioni sono più che benvenute a partecipare a questo movimento!

Qual’è il problema della deforestazione legata all’UE?

Tra il 2014-2018, a livello planetario e in ogni anno, un terreno coperto da foresta delle dimensioni del Regno Unito è andato perduto, comportando 4,7 gigaton di CO2 emessi – più dell’intera emissione di carbonio dell’UE nel 2017.

Circa l’80% della deforestazione globale è trainata dall’espansione agricola, legata alla domanda globale di prodotti come l’olio di palma, la soia o la carne e l’UE è uno dei principali importatori di questi prodotti. La distruzione delle foreste e di altri ecosistemi naturali alimenta la crisi climatica e la perdita di specie, e può essere collegata anche a violazioni dei diritti umani, compresi i diritti delle popolazioni indigene e locali.

Possiamo cambiare qualcosa?

La CE nel 2019 ha presentato una serie di azioni per affrontare la questione del ruolo dell’UE nella deforestazione. Una di queste azioni è la valutazione di una nuova legislazione. Abbiamo l’opportunità di fare la differenza attraverso la nostra partecipazione alla consultazione pubblica della CE. Questa consultazione può inviare un chiaro segnale per la riduzione dell’impatto dei prodotti, immessi nel mercato dell’UE, sulle foreste, su altri ecosistemi e sull’umanità che da essi dipende. Accademia Kronos aderisce!

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