Accademia Kronos da sempre ha avuto a cuore le sorti della foresta amazzonica e dei suoi abitanti. Già nel 2005 si organizzò con l’università della Tuscia di Viterbo una spedizione per valutare l’impatto negativo del mercurio versato nei fiumi brasiliani dai ricercatori d’oro (nella foto sopra la spedizione). Nel 2006 nacque ad Alta Floresta (Mato Grosso) una sede simbolica di AK internazionale che si occupò di salvare dal taglio criminale dei “tagliaboschi illegali” maestosi alberi. Successivamente Accademia Kronos accolse a Roma, al Campidoglio, un giovane capo indios, Plinio Leite de Encarnação, (foto sotto), premiandolo per essere riuscito, soltanto con l’aiuto di altri indios, a salvare una vasta area naturale, facendola poi vincolare come area protetta, quella di Xixian: parco naturale protetto minacciato dal governo centrale brasiliano che non voleva riconoscerlo. Accademia Kronos per bloccare questa “insana” volontà del governo brasiliano, si mobilitò soprattutto a livello internazionale, in particolare fu coinvolta la stampa brasiliana la quale da subito sostenne la nostra causa e quella di altre ONG e alla fine quest’area naturale fu salvata. Di questo successo gli indios di Xixian ci ringraziarono e ci offrirono la loro “cittadinanza onoraria”.

Arriviamo a dicembre del 2017, il nostro presidente Franco Floris si incontrò a Milano con il leader del popolo Yanomami, Davi Kopenawa, in occasione della presentazione di un suo libro sull’Amazzonia. In quell’occasione al leader Yanomami venne offerta la nostra bandiera “Io faccio la mia parte” (foto sotto). A maggio del 2019 Accademia Kronos, in una conferenza a Viterbo, mostrò una documentazione fotografica sulla distruzione della foresta Amazzonica per far spazio a pascoli di bovini finalizzati alle esigenze di grosse catene alimentari per la produzione di hamburger.

Accademia Kronos non può restare a guardare passivamente i crimini che vengono perpetrati giornalmente nei confronti della gente della Selva, nel limite del possibilità, pertanto starà sempre a fianco di questo grande Popolo.

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Siamo giunti alla conclusione di un impegno, durato quasi un anno, che tra qualche giorno ci porterà al Campidoglio di Roma. Anche questa volta ci siamo trovati in prima linea in molte situazioni ambientali critiche: dall’aumento delle temperature dell’atmosfera terrestre indotto dal continuo apporto dei gas serra, alla fusione dei ghiacci del Polo Nord, dagli incendi che hanno devastato importanti foreste del nostro pianeta, alla plastica che soffoca oceani e mari interni.

Il premio "Io faccio la mia parte" ("We are doing our part" nella versione internazionale) è un riconoscimento erede del premio "Un Bosco per Kyoto", quest'ultimo nato in Italia nel 2005 e quasi sempre celebrato nella prestigiosa sala della Protomoteca in Campidoglio (Roma). Nell’albo doro delle personalità premiate menzioniamo: Carla Fracci, Nora Jounblatt, Licia Colò, Piero Angela, Alvaro Morales e Riccardo Valentini.

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