Al Campidoglio di Roma si è celebrata la conferenza stampa relativa alla decima edizione di Un Bosco per Kyoto

Al Campidoglio di Roma si è celebrata la conferenza stampa relativa alla decima edizione di Un Bosco per Kyoto

Martedì 17 febbraio al Campidoglio di Roma si è celebrata la conferenza stampa relativa alla 10^ edizione del premio internazionale Un Bosco per Kyoto, che ogni anno assegna un riconoscimento a scienziati, sindaci, capi di Stato e aziende che si sono distinti nel contesto della lotta contro l’aumento della temperatura globale, causata dai gas serra. Presidente del Comitato Un Bosco per Kyoto è il prorettore dell’Università della Tuscia, prof.ssa Anna Maria Fausto.

Quest’anno il primo premio speciale è andato ancora una volta al presidente della Bolivia, Evo Morales, che ha inserito nella nuova costituzione del suo Paese “Il Diritto alla Natura di esistere”, avviando in tutta la nazione una politica di rimboschimento e di forte utilizzazione di fonti rinnovabili per produrre energia.
Al tavolo della presidenza erano presenti, oltre all’assessore dell’ambiente del comune di Roma, l’ambasciatore della Bolivia Antolin Yavira Gomez, il presidente della fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, il presidente di Accademia Kronos Ennio La Malfa e un dirigente dell’EXPO di Milano, Daniele Mariotto. Quest’ultimo ha informato il pubblico che i vari premiati di Un Bosco per Kyoto, comprese personalità, comuni e aziende virtuose italiane ed europee, saranno ospitati a fine maggio prossimo nella principale sala dell’EXPO di Milano per un’altra grande manifestazione legata sempre ad Un Bosco per Kyoto.

Molto apprezzato l’intervento di Alfonso Pecoraro Scanio che ha tracciato la storia dell’impegno italiano sulle rinnovabili riuscendo in pochi anni a raggiungere e superare gli altri Paesi europei. Oggi l’apporto dell’energia derivata da fonti rinnovabili è del 40%, con un beneficio rilevante per le casse dello Stato, che così limitano l’importazione dei combustibili fossili. Alla fine l’ex Ministro dell’Ambiente ha fatto notare, purtroppo, la poca sensibilità dell’attuale governo sui temi ambientali, più interessato a cementificare e a trivellare pozzi alla ricerca di petrolio nei nostri mari che a proteggere parchi e riserve naturali.

Applaudito più volte anche l’intervento dell’ambasciatore della Bolivia che ha parlato della follia umana, tutta protesa verso l’avere e non verso l’essere. La corsa verso un consumismo sfrenato sta portando, secondo l’ambasciatore, l’umanità ad una futura grande crisi sociale, economica e ambientale. Sulla base di questa considerazione l’attuale presidente Evo Morales sta attuando nel suo Paese una politica di riavvicinamento alla madre terra, quindi alla natura, coinvolgendo tutti i boliviani, dalle scuole alle istituzioni.

Al termine degli interventi è stato proiettato un breve documentario che ha illustrato i 10 anni d’impegno di Accademia Kronos nell’operazione “Un Bosco per Kyoto”, soprattutto all’estero.
La manifestazione si è chiusa con la lettura di poesie dedicate alla madre terra e all’acqua del pianeta “infettata” dalla voracità e incuria dell’uomo. Le poetesse che hanno declamato le proprie poesie sono state: Agata De Nuccio di Verona e Marcia Teophilo del Brasile.

Solo 3 sono stati i premiati insigniti del diploma di Un Bosco per Kyoto, una associazione volontaria di Roma che tramite il calcio sostiene i giovani in difficoltà, un artista sardo che con le sue opere (sculture) cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difesa degli alberi e una azienda agroalimentare del viterbese che dal seme giunge a produrre, attraverso agricoltura, zootecnia e tecnologia d’avanguardia, energia elettrica e calorica.

Nella nostra sezione Multimedia è possibile visionare
il filmato della manifestazione

Manifestazione del 17 febbraio

Manifestazione del 17 febbraio

 

Rispondi