Analisi sugli ultimi terremoti

Analisi sugli ultimi terremoti

a cura di Ennio La Malfa

ARTICOLO REALIZZATO PRIMA DELLA FORTE SCOSSA DI DOMENICA MATTINA
(30 ottobre 2016)

Le due scosse sismiche avvenute nel centro Italia la notte di mercoledì scorso (26 ottobre) rappresentano quello che si può definire un terremoto modesto, infatti fino a livello 6 della scala Richter il centro sismologico mondiale ritiene tale fenomeno non particolarmente grave. In Giappone, in Cina e in Nuova Zelanda scosse di tale magnitudo vengono normalmente assorbite dai fabbricati e dalle relative infrastrutture, senza danni rilevanti. Da noi, invece, basta superare punto 5 che si hanno distruzioni e lutti. Questo perché il nostro Paese è costituito da centri abitati molto antichi in cui le abitazioni venivano tirate su con pietre e un po’ di calce, senza alcuna accortezza antisismica. Il problema è che questa mentalità costruttiva l’abbiamo conservata fino a qualche decennio fa. Le norme antisismiche per i nuovi stabili sono state applicate solo da poco. Diversa invece la situazione all’estero dove criteri di costruzioni antisismiche esistono da quasi un secolo. Allora perché non mettere in sicurezza abitazioni e monumenti in tutto il nostro Paese? Dal catastrofico terremoto dell’Irpinia del secolo scorso se ne parla e riparla, ma ad oggi solo parole…

Il nostro Paese è tra le aree del pianeta ad alta sismicità, quindi altri eventi drammatici potrebbero accadere in futuro, a meno che i nostri politici decidano finalmente di far partire un’imponente operazione di messa in sicurezza delle nostre città. In questo modo si creerebbero anche tanti posti di lavoro e si eviterebbero in futuro danni e vittime causati anche da “modesti” terremoti.

QUALCHE SPIEGAZIONE IN PIU’ SUI FENOMENI SISMICI IN ITALIA

I terremoti avvengono nella parte più superficiale del nostro pianeta. Le rocce che formano la crosta e il mantello superiore subiscono continuamente giganteschi sforzi, che sono il risultato di lenti movimenti tra le grandi placche in cui è suddiviso lo strato più superficiale della Terra (come se fosse il guscio incrinato di un uovo). Tali movimenti sono prodotti dai moti convettivi del mantello che spingono e trascinano le placche generando sforzi che sono massimi vicino ai confini delle placche stesse, come per esempio in Italia, e minimi al loro interno, come succede nel Canada o nell’Africa centro-occidentale.

Tettonica nel bacino del Mediterraneo

L’Italia è situata al margine di convergenza tra due grandi placche, quella africana e quella euroasiatica. Il movimento relativo tra queste due placche causa l’accumulo di energia e deformazione, che occasionalmente vengono rilasciati sotto forma di terremoti di varia entità.

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