Analisi sui principali inquinanti delle nostre città

Analisi sui principali inquinanti delle nostre città

a cura del Prof. Luigi Campanella

Gli inquinanti principali da traffico e da impianti di riscaldamento sono sostanzialmente divisi in quattro categorie:
Ossidi di azoto
Particelle sospese
Ossido di carbonio
Composti organici volatili

Si noti che ben il 60% dell’inquinamento da queste quattro classi di inquinanti è dovuto al traffico.
In Italia circolano circa 28 milioni di macchine. Il consumo di benzina e gasolio, a parte la Germania (bisogna però tenere conto che con l’unificazione della Germania Est e della Germania Ovest la popolazione è di molto aumentata), è il più alto di Europa ,20 milioni di tonnellate. Si può quindi affermare che l’Italia contribuisce effettivamente in modo massiccio all’inquinamento da traffico.
In un giorno feriale nella capitale avvengono 6 milioni di spostamenti: di questi, 1,4 milioni a piedi o in bicicletta, ben 4,4 milioni con mezzi motorizzati: 1,3 milioni con mezzi pubblici; 3,1 milioni con mezzi privati. Di fatto, quindi, l’80% delle persone si sposta con mezzi motorizzati, e per la maggior parte mezzi privati con una sola persona a bordo, una situazione a cui è francamente difficile porre rimedio senza l’impegno ed il sacrificio di ognuno.
In effetti con la benzina verde si pensava di avere in parte “risolto” o perlomeno ridotto i problemi del traffico. Se però percorriamo gli ultimi 25 anni notiamo che si sono succeduti tre tipi di combustibile per le macchine:
La benzina super (degli anni ’80)
La benzina verde (degli anni ’90)
La benzina verde nuova (degli anni 2000)

A questi tre tipi di benzina hanno sempre corrisposto dei problemi ambientali, vere e proprie emergenze: alla benzina rossa hanno corrisposto i metalli, alla benzina verde i BTX, e alla benzina verde di nuova generazione il PM (particolato).

Il problema della benzina super era collegato al fatto che essa conteneva i composti a base di piombo con funzione antidetonante. Questo piombo veniva smaltito nell’ambiente, da cui numerosi casi di piombimia ed avvelenamento.

La benzina verde che ha progressivamente sostituito la super, ha una composizione diversa e non contiene piombo: contiene tuttavia BTX (benzene, toluene, xilene), idrocarburi cancerogeni.
I dati rilevati nelle stazioni sperimentali del comune di Roma alcuni anni fa (immediatamente dopo la sostituzione della benzina rossa con quella verde) denunciavano per questi composti un valore anche 10 volte superiore a quello che oggi è considerato il livello di guardia, cioè 10.

Negli ultimi anni, il livello di BTX è sceso: nel 2001 esso è arrivato a valori di 10, cioè al livello di qualità. Ciò è stato possibile con le campagne contro il benzene e con le leggi che hanno stabilito nello 0,5% la quantità massima di aromatici nella benzina (benzina verde corretta).

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