Sebbene non si possa parlare di “latte” propriamente detto, i piccioni (famiglia dei columbidi), così come anche i pinguini imperatore e i fenicotteri, producono una secrezione con la quale nutrono le proprie nidiate nei primi giorni di vita, ovvero fino a che non siano in grado di assumere alimenti solidi in autonomia. Tale secreto viene somministrato ai nidiacei tramite rigurgito e a produrlo è una ghiandola situata nel gozzo degli esemplari adulti. La sua composizione varia da specie a specie, ma una caratteristica comune, che la distingue chiaramente dal latte dei mammiferi, è la totale assenza di calcio e carboidrati.

Questo secreto non è peculiarità unica degli individui di sesso femminile, ma anche gli esemplari maschi lo producono. La sua composizione è per il 65-75% formata da acqua, per il 13-19% da proteine, per il 7-13% da lipidi e per l’1,5-2% da sali minerali. Si tratta di un alimento estremamente nutriente: “un esperimento ha dimostrato che somministrandolo ai polli ne aumenta la crescita fino a quasi del 40%!”

pulcini di piccione

Durante i primi tre giorni dopo la schiusa i piccoli di piccione vengono nutriti esclusivamente con questo secreto (chiamato nello specifico “latte di piccione”). Successivamente, vengono alimentati con una miscela di latte e semi e vengono completamente svezzati dal latte dopo 18 giorni.

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