a cura di Elisabetta Coni pubblicato (fonte: Lettera35.it sezione “Scienza e Tecnologia”)

Il 75% degli insetti volanti su aree protette della Germania è morto negli ultimi 27 anni senza un apparente motivo, escluso il cambiamento climatico: preoccupazione per le popolazioni di uccelli e per piante, visibilmente in declino in ogni ecosistema, causa effetto domino sulla catena alimentare e riproduzione vegetale tramite impollinazione.

Gli esperti entomologi tedeschi sono veramente perplessi. Dai nuovi dati in loro possesso emerge che la popolazione totale di insetti volanti sia diminuita addirittura del 75% negli ultimi 27 anni e non si spiegano il perché. Uno studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE contiene un’analisi longitudinale per misurare la biomassa degli insetti volanti, ovvero il loro peso, in 63 aree protette della Germania. Gli scienziati, dopo aver esaminato dune, prati e foreste, hanno raccolto 54 kg di insetti in 27 anni.

Moria di insetti in Germania, declino di api, farfalle e falene in Europa

Gli entomologi erano pronti a riscontrare un declino, però non una situazione così allarmante. Il recente indice Living Planet, il quale misura la biodiversità e le tendenze demografiche di ogni specie animale, ovvero pesci, anfibi, mammiferi, rettili e uccelli di tutto il mondo, suggerisce che la presenza della fauna selvatica sulla Terra è diminuita del 58% tra il 1970 e il 2012. Del resto, in tutta Europa sono in declino le popolazioni di farfalle, api e falene.

Perché la morte degli insetti volanti è un pericolo per piante e uccelli

Come già detto, la moria di insetti volanti non ha spiegazione, specialmente quello riscontrato durante il caldo estivo, ovvero il picco degli insetti volanti rispetto a primavera e autunno. Gli insetti sono diminuiti dell’82%. La mancanza di questa specie animale è un problema per chi mangia insetti volanti e sta avendo un effetto domino sulla catena alimentare. La maggioranza delle piante dipende da loro per l’impollinazione, mentre sono cibo per gli uccelli. Entrambe le categorie, infatti, si stanno avviando al declino. Il lato “positivo” è che la situazione è riscontrabile solo in territorio tedesco e si cerca di capire se può evolversi in un allarme mondiale.

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