a cura di Filippo Mariani

“Arriva il 5G… che bello, siamo tutti contenti…evviva!” Questa è la frase che i “titani” delle radiofrequenze vorrebbero che ognuno di noi esprimesse alla vigilia di questa “innovazione cultural-tecnica” a “beneficio”, dicono loro, del progresso umano. Ognuno di noi quindi, anche questa volta, come fu in passato per l’eternit, la plastica, i fitofarmaci, l’elettrosmog, ecc. dovrebbe accettare passivamente l’arrivo di questo nuovo “bombardamento elettromagnetico”, anche perché rassicurati da enti preposti alla tutela della salute umana.

Quindi per l’arrivo dei 5G siamo tutti tranquilli! Un po’ meno, comunque, noi ambientalisti, perché preoccupati dalla minaccia dell’abbattimento di migliaia di alberi che potrebbero bloccare o limitare le nuove radiofrequenze. Quando poi chiediamo più informazioni su questa “innovazione per il futuro dell’umanità” ci viene detto che ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti, con sede in Germania ) unica e grande esperta sulla questione delle radiofrequenze del 5G, ha decretato che non ci sono rischi per la salute umana. Bene, ma a questo punto vogliamo saperne di più su questo ente di ricerca (ICNIRP) e scopriamo che non è un organismo governativo o legato a importanti università di Stato, ma un ente privato che beneficia di finanziamenti anche da parte dei colossi della telecomunicazione!

Ma in tutto questo la prima domanda che ci viene spontanea è: “ma a noi poveri mortali a cosa serve realmente il 5G?” Scopriamo che a noi serve poco, invece serve tantissimo ai grandi gruppi industriali e finanziari del pianeta il cui scopo, è anche questa volta, fare cassa!
Sul caso 5G è stato scomodato recentemente anche il nostro Parlamento e l’esito, ovviamente, è stato: “nessun problema è tutto sotto controllo!” E su questa conclusione siamo andati a dormire tranquilli in attesa delle migliaia di torri e antenne che verranno tra poco istallate su tutto il territorio nazionale.

Poi però, come dice un vecchio proverbio: “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, l’altro giorno veniamo informati, grazie al nostro socio Ezio Gagliardi (Nutrizionista ed esperto di Genetica Medica) sulla questione 5G-salute, esplosa a luglio di quest’anno in Svizzera dove già si dispone delle nuove radiofrequenze 5G. Da una rivista internazionale “l’Illustré” il nostro Gagliardi ha evidenziato l’esito di un’indagine conclusasi il 18 luglio scorso sulle radionde del 5G nel cantone di Ginevra. Il nostro prof. Gagliardi ha così tradotto l’articolo dal francese e il 1 agosto lo ha inviato alla nostra redazione.

Riportiamo pertanto quanto contenuto nel servizio della rivista “Illustrè”:
…poiché le antenne 5G sono state installate vicino alla loro casa nel cuore di Ginevra, questi residenti nella stessa area soffrono di vari problemi di salute. Sono vittime di una tecnologia i cui pericoli non sono stati sufficientemente testati? Parla un medico e un membro del parlamento.
Riuniti nell’appartamento di uno dei due, al quinto piano di un edificio nel centro di Ginevra, questi abitanti della stessa zona si guardano l’un l’altro. Ciò che hanno in comune è l’insonnia, l’acufene, il mal di testa. E molte domande senza risposta.
Il più giovane, Johan Perruchoud, 29 anni, ha vissuto lì per 11 anni e non è il tipo che coltiva alcun tipo di odio per la tecnologia invasiva. È un giovane in buona salute, attivo e positivo, che è appena tornato da quattro anni a New York e realizza video e film finemente elaborati per i media o per gli individui, lavorando spesso nella sua stanza con il suo computer. Per lui e per il suo vicino tutto è iniziato ad aprile. “Non ho mai avuto problemi con il Wi-Fi o altro e non ho mai avuto problemi a dormire – e poi improvvisamente ho avuto difficoltà ad addormentarmi. In particolare a casa mi sono sentito – come posso dirlo? – come se fossi in un forno a microonde. Non mi sentivo bene in casa, come se fossi circondato da fantasmi. ”
Quando guardò su Facebook e sul sito web della Confederazione, vide che tre antenne 5G erano state messe in servizio nelle vicinanze e che altre persone si stavano lamentando di identici problemi, mal di testa, stanchezza. “Era psicologico? Non lo so. Ma per la prima volta, anche se non ho mai avuto mal di orecchie durante la composizione della mia musica, le mie orecchie hanno iniziato a fischiare. Mi ha svegliato di notte. Tutto ciò era insolito. ” Fu assalito dalla spiacevole sensazione di essere usato, intrappolato in qualcosa che non era di sua creazione. Così ha chiamato Swisscom. Appena dieci minuti dopo aver compilato il modulo di base, un rappresentante lo richiamò con un tono tutto empatico. “Era subito sulla difensiva. Mi ha spiegato che i test erano stati effettuati e che tutto andava bene. Alla fine, per amor di forma, mi ha augurato una buona guarigione. “Oggi Johan sta un po ‘meglio, anche se i suoi seni sono stati bloccati negli ultimi due mesi; un’infezione che non ha mai sperimentato prima.
Elidan Arzoni, 50 anni, in Rue de Coutance, a Ginevra. “Quando hanno installato il 5G, mi sono sentito male da un giorno all’altro.” La soluzione: trasferirsi da casa?
La sua vicina Elidan Arzoni, 50 anni, non sta andando meglio. Lo stesso giorno, l’attore, il regista e il regista della Metamorphosis Company hanno iniziato ad avere gli stessi sintomi, ma in modo più acuto. “È successo dall’oggi al domani”, dice, “Le mie orecchie hanno iniziato a emettere suoni molto forti, mentre a quel tempo non sapevo nemmeno cosa fosse l’acufene.” Allo stesso tempo, sentiva dolori sul lato sinistro e sul retro di il suo cranio. E un tale disagio violento nel suo cuore che pensò di avere un infarto e andò al pronto soccorso dell’ospedale due giorni dopo. Lì, dopo alcuni test, è stato rassicurato quando gli è stato detto che aveva un “cuore da sportivo”. Quando sollevò la questione della presenza delle antenne, l’infermiera rispose che nessuno era stato addestrato a fornire informazioni sui potenziali effetti di quei trasmettitori. “L’unico consiglio che mi è stato dato è stato di spostarmi. … “Per lui, non ci sono dubbi: l’arrivo delle antenne è stato la causa dei suoi mali. “È un gioco da ragazzi. Anche Swisscom lo ha confermato in termini di tempistica. E sono in ottima salute, non bevo, non fumo, non vado mai dal dottore. “Afferma che anche sua moglie e i suoi figli di 9, 16 e 21 anni soffrono di insonnia.
Più vocale di Johan, l’attore non nasconde la sua preoccupazione. Scrisse al presidente del Consiglio di Stato, Antonio Hodgers (The Greens), e gli fu semplicemente detto che tutto era legale con questa nuova tecnologia. Insoddisfatto, non nasconde i suoi sentimenti: “Come possiamo dimenticare che la Confederazione è l’azionista di maggioranza di Swisscom? Non appena ti imbatti negli interessi finanziari di queste persone, queste vanno in totale negazione. Nessuno è interessato ai cittadini. Anche il prossimo rapporto (Ed .: programmato per l’estate del 2019 e prodotto da un gruppo di lavoro in collaborazione con l’Ufficio federale delle comunicazioni, è stato solo posticipato fino alla fine dell’anno) non affronterà l’aspetto della salute. Se i casi di leucemia o tumori cerebrali iniziano a crescere, ci vorranno anni prima che vengano confermati.”

E’ senz’altro questo il primo esempio di cosa sta accadendo alle persone coinvolte, loro malgrado, all’interno di nuove trappole elettromagnetiche. Lottare contro i Titani dello “Sviluppo tecnologico terrestre” è come prendersela con un elefante essendo una formica. Prevediamo a breve su questa questione la nascita di nuovi scontri sociali, la nascita di comitati per la salvaguardia della vita e della salute umana, interrogazioni parlamentari (inutili), articoli come questo, ecc. Ma sarà, come sempre, ”fiato sprecato”. Gli interessi dei pochi, ricchi e potenti della Terra, anche questa volta, l’avranno vinta?

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