Si è conclusa sabato 18 maggio l’assemblea nazionale di Accademia Kronos a Roma presso la sala congressi dei Salesiani di via Marsala 42. In quella sede si è presentato e discusso il bilancio finanziario 2018. Bilancio approvato all’unanimità dai presenti.

Circa l’adeguamento dello statuto secondo le nuove regole del Terzo Settore, il nostro commercialista, il dott. Stefano Barghini, ha spiegato che, a causa di situazioni burocratiche tra enti competenti e commissione europea, la data fissata per l’adeguamento di tutti gli statuti delle onlus al 3 agosto di quest’anno subirà, molto probabilmente, uno slittamento. Quindi tutto rinviato alla prossima assemblea.

Il presidente Floris ha presentato il programma di attività 2019 dove è emersa con forza la campagna “Io faccio la mia parte” e dove è partita l’operazione nazionale di tesseramento come sostenitori con contributo a partire da € 5,00 .

Si è anche parlato dell’impegno per il 27 di settembre prossimo al Campidoglio di Roma, dove saranno assegnati i riconoscimenti internazionali al Costa Rica, al governatore della Puglia, ad Edo Ronchi e a tre artisti di fama internazionale.

Il direttore La Malfa ha parlato del convegno scientifico del 21 al CNR di cui Accademia Kronos è tra gli organizzatori (convegno ESA ,Istituto Superiore di Sanità e CNR per il monitoraggio dei laghi attraverso l’uso di satelliti).

Il presidente Floris ha poi parlato della realtà dell’Economia Circolare che in Italia al momento sembrerebbe sia portata avanti solo a parole. Diversi sono stati gli altri interventi tra i quali alcuni legati al rapporto con i giovani che non devono essere più intesi nel “vecchio modo”: professori e alunni, ma adeguandosi alle loro metodologie e modalità di apprendimento.

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Per salvare il Pianeta è fondamentale agire anche sulle nostre abitudini alimentari. Il consumo di alimenti provenienti dagli allevamenti intensivi, infatti, ha un impatto devastate sugli ecosistemi. Per questo, se entro i prossimi 12 anni non diminuiremo sostanzialmente i gas serra rilasciati nell’atmosfera, il riscaldamento globale è destinato a causare una crisi alimentare entro il 2050.

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