Articolo di Maria Doss (fonte: LiberoQuotidiano.it)

C’è un oggetto, davvero insospettabile, che è più sporco della tavoletta del water, è lo smartphone. Diffusissimo, tecnologico e alla moda, il nostro cellulare è un nido di batteri formidabile. Il perché è presto spiegato: lo tocchiamo, in media, 150 volte al giorno. E così i germi arrivano da ogni dove e si depositano sui nostri cari schermi mentre noi, più o meno ignari, continuiamo a digitare, chiamare e condividere.

Come ha svelato Focus, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’80% dei più comuni batteri umani vive proprio sugli smartphone e alcuni degli almeno 10 tipi di germi presenti sono davvero pericolosi. Primo fra tutti il Clostridium difficile, con un nome che è già tutto un programma. Questo germe, infatti, è il responsabile delladiarrea e delle irritazioni al colon. E poi c’è, sul 52% dei cellulari, l’aggressivo Staphylococcus Aureus che resiste addirittura agli antibiotici. Immancabile lo Streptococco, il maggiore responsabile di tonsilliti e influenze. E poi ancora, bisogna fare attenzione al pericolosissimo Corynebacterium, responsabile addirittura della difterite, e all’Escherichia Coli che è la maggior causa dei comuni mal di pancia. E, nella vera e propria sgradevole fauna che popola i nostri smartphone, pare che ci siano anche muffe e lieviti. Giusto per non farsi mancare nulla!

Questi potenziali pericoli possono comunque essere ridotti di molto seguendo un semplice consiglio: qualche volta pulitelo con un disinfettante e disinfettatevi spesso anche le mani.

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