E’ difficile oggi raccontare ai bambini la fiaba di Grimm, dove una principessa fa amicizia con un ranocchio al punto da baciarlo e, miracolo, grazie a quel bacio, il ranocchio si trasforma in un bel giovane che poi sposerà la principessa. E’ difficile perché rane e ranocchi non si vedono più nelle campagne e negli stagni (a parte qualche rarità) e, quindi, per i bambini non sarà semplice immaginarseli...

In data 7 agosto 2018 il personale della Capitaneria di Porto — Guardia Costiera di Salerno, nell'ambito di un'attività di controllo ambientale (disposta e coordinata da questa Procura della Repubblica con particolare riferimento ai territori attraversati dai fiumi Sele e Calore e dal torrente Cosa), ha proceduto al sequestro preventivo d'iniziativa di due aziende dedite all'allevamento bufalino ed ovino, per un totale di 180.000 mq, affidando le aree alla gestione di un amministratore giudiziario.

E’ ormai indiscutibile che la genomica è la scienza sulle cui evidenze si erigerà la moderna e scientificamente fondata "medicina della prevenzione", che, per il bene delle persone e della società, ci auguriamo possa sostituire quanto prima l’attuale e ormai superata "medicina sintomatologica", la medicina del solo sintomo e del solo farmaco, incurante delle sofferenze umane ed insensibile alla prevenzione delle patologie.

L'acqua è di certo il composto più studiato. Non c'è branca della Scienza che non abbia fatto i conti con questa piccola molecola, essenziale per la vita (almeno di quella di cui siamo a conoscenza), fortemente correlata con storia, archeologia, clima.

Nel suo lungo storico cammino conoscitivo la mente umana spesso si disperde, anzi il più delle volte è indotta a farlo dai potenti interessi economici delle lobby che prosaicamente governano il mondo, in generiche approssimazioni, che nella realtà quotidiana si traducono nell’impossibilità di fornire alle persone un modello esistenziale sereno, una buona salute e un’alta qualità di vita.

In questi giorni si fa un gran parlare delle tigri che corrono il rischio di estinzione, infatti da 30.000 esemplari ad inizio XX secolo oggi siamo scesi a poco più di 3.000 esemplari! Ma non è solo la tigre a preoccuparci, sono tutti gli animali del pianeta, a parte quelli opportunisti che riescono a convivere con la nostra civiltà. Ormai, purtroppo, è scontato che l’uomo, da quando è sulla Terra, abbia fatto più cose negative che positive sia per la vita degli animali che del pianeta in genere.