Dear environmental friends, the whole world and our Europe are experiencing a difficult time, which is putting this economic model in crisis, with profound repercussions on the life of each of us. Many people are confused and worried about this pandemic, they fear for the health of themselves and their loved ones.

Cari amici ambientalisti il Mondo intero e la nostra Europa stanno vivendo un momento difficile, che sta mettendo in crisi questo modello economico, con profonde ripercussioni sulla vita di ognuno di noi. Moltissime sono le persone confuse e preoccupate da questa pandemia, temono per la salute propria e dei loro cari.

E’ per tutti noi un momento difficile, un’esperienza nuova che ricorderemo negli anni, tuttavia è importante restare uniti e collaborare con le autorità sanitarie per sconfiggere questo nemico invisibile. Restiamo quindi tutti a casa ed evitiamo contatti che potrebbero danneggiare noi, la nostra famiglia e tante altre persone.

Siamo giunti alla conclusione di un impegno, durato quasi un anno, che tra qualche giorno ci porterà al Campidoglio di Roma. Anche questa volta ci siamo trovati in prima linea in molte situazioni ambientali critiche: dall’aumento delle temperature dell’atmosfera terrestre indotto dal continuo apporto dei gas serra, alla fusione dei ghiacci del Polo Nord, dagli incendi che hanno devastato importanti foreste del nostro pianeta, alla plastica che soffoca oceani e mari interni.

Il concetto alla base della “Decrescita Felice”, ovvero la rivoluzione culturale che non riconosce l’assimilazione della qualità alla quantità, che fa prevalere le valutazioni qualitative sulle misurazioni quantitative, è un concetto più che corretto. Tuttavia, malgrado ciò, rischia di intimorire ed impaurire le persone, questo perché è luogo comune dare al termine “decrescita” (poco importa che la si definisca “felice”) una connotazione negativa e sfavorevole.

Il sindaco di Malles, in provincia di Bolzano, Ulrich Veith, alla fine ha "vinto". Si ritorna per le coltivazioni delle mele ai sistemi tradizionali biologici e non più chimici. Il comune di Malles ha vinto in nome della salute dei suoi cittadini. La storia di Malles è collegabile un po’ a quanto sta accadendo nella Tuscia: una battaglia civile e democratica contro la logica di poche persone interessate unicamente al proprio tornaconto economico e poco o niente agli equilibri dell’ambiente e alla salute umana.