Quando si pensa al più grande essere vivente presente sul nostro Pianeta si potrebbe essere indotti ad ipotizzare la balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), 33 metri di lunghezza e 150 tonnellate di peso, o le sequoie pluricentenarie del nord America, tuttavia così non è! Il più grande organismo vivente sulla Terra è un fungo!

In biologia per ibrido si intende un individuo generato dall’incrocio di due specie o razze differenti (riproduzione gamica). Più nello specifico si parla di ibrido interspecifico quando sono interessate due specie differenti appartenenti allo stesso genere e di ibrido intraspecifico quando sono interessati organismi di due sottospecie (razze) all’interno della stessa specie madre.

Non bisogna essere degli ornitologici esperti per riconoscere a prima vista il martin pescatore. Complici i suoi bellissimi e sgargianti colori, questo è uno degli uccelli più noti e facilmente identificabili dai "non addetti ai lavori".

Se si pensa ad un animale che possa raffigurare il simbolo dei cambiamenti climatici e dei loro effetti devastanti sugli ecosistemi, specialmente quelli più delicati, l’orso polare merita, suo malgrado, il podio d’onore.

Muso con un lungo rostro anteriore a forma di cazzuola e singolari mascelle protrudibili (ossia che si possono estroflettere), senza dubbio il nome di squalo goblin (squalo folletto) risulta indovinato per questo particolare animale marino.

I mantoidei (Mantodea) formano un corposo ordine di insetti pterigoti, che conta circa 2000 specie diffuse soprattutto nelle regioni a clima caldo e mite (ossia quelle tropicali e temperate). Tra tutte le specie di mantoidei la mantide religiosa (Mantis religiosa) è una tra le più comuni. In Italia è diffusa su tutto il territorio nazionale, dalle zone prealpine a quelle costiere (isole comprese).