Se si pensa ad un animale che possa raffigurare il simbolo dei cambiamenti climatici e dei loro effetti devastanti sugli ecosistemi, specialmente quelli più delicati, l’orso polare merita, suo malgrado, il podio d’onore.

Muso con un lungo rostro anteriore a forma di cazzuola e singolari mascelle protrudibili (ossia che si possono estroflettere), senza dubbio il nome di squalo goblin (squalo folletto) risulta indovinato per questo particolare animale marino.

I mantoidei (Mantodea) formano un corposo ordine di insetti pterigoti, che conta circa 2000 specie diffuse soprattutto nelle regioni a clima caldo e mite (ossia quelle tropicali e temperate). Tra tutte le specie di mantoidei la mantide religiosa (Mantis religiosa) è una tra le più comuni. In Italia è diffusa su tutto il territorio nazionale, dalle zone prealpine a quelle costiere (isole comprese).

L’axolotl è una salamandra neotenica endemica del lago di Xochimilco, un antico bacino idrico situato nella Valle del Messico, ad appena 20 km da Città del Messico. Sebbene diversi esemplari siano allevati in cattività, recenti studi fanno supporre che, purtroppo, in natura sia estinto.

L’estinzione di una specie animale è un processo "naturale" ed inevitabile, nessuna specie (uomo compreso) può sfuggire a questa indiscutibile verità. Non a caso, facendo un ipotetico elenco di tutte le specie animali comparse nei vari periodi geologici sulla Terra, il numero delle specie scomparse surclassa di molto quello delle specie oggi esistenti.

Stiamo assistendo al declino di tutti i modelli di società che dal dopoguerra ad oggi hanno cercato di governare il mondo. Con la caduta del muro di Berlino abbiamo assistito alla fine del modello comunista ed oggi avvertiamo la fine del capitalismo. Sono sotto gli occhi di tutti le evidenti "crepe" che stanno per far crollare tutta l’impalcatura costruita da una società che ha puntato fortemente sul profitto di pochi a danno dei tanti e sulla "rapina e distruzione" dell'Ambiente.

A fine marzo ha fatto clamore la notizia della morte dell’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco con conseguente estinzione della specie. Le cause che hanno portato alla sua estinzione, inutile dirlo, non sono state naturali, ma indotte dall’attività di sfruttamento/bracconaggio dell’uomo!

Ogni anno si stima che nel periodo estivo vengano abbandonati 50 mila cani e 80 mila gatti, di cui una buona percentuale (soprattutto cani) muore per stenti o travolti sulle strade. Solo lo scorso anno in Italia erano stati censiti più di 700 mila cani randagi. Alcuni di questi hanno trovato nuovi e "civili" padroni, altri sono finiti nei canili e la maggior parte è morta.