Pur non avendo i nostri mezzi e le nostre conoscenze già nel IV secolo a.C. lo studioso e filosofo greco Aristotele aveva intuito che i cetacei, sebbene apparentemente molto simili ai pesci, fossero animali profondamente differenti da questi ultimi. Non a caso fu proprio lui (Aristotele) ad introdurre il termine cetaceo (dal greco kētos: balena o “mostro marino”) per identificare le creature acquatiche dotate di respirazione polmonare.

L’allocco (Strix aluco) è un uccello rapace ampiamente diffuso sul nostro territorio, facente parte dell’ordine degli strigiformi (gli uccelli da preda con abitudini notturne/serali, ossia i rapaci notturni).

Tra tutti i delfinidi il tursiope (Tursiops truncatus) è quello che più facilmente si può avvistare nel Mar Mediterraneo. Ad ogni modo la sua diffusione non si limita al solo bacino Mediterraneo, ma, in pratica, lo si trova in tutti i mari e oceani del mondo, eccezion fatta per le zone artiche e antartiche.

Probabilmente a molti il nome barramunda dirà ben poco, questo sempre se non si abiti (o si sia abitato) nella parte nord orientale dell’Australia, più precisamente nello Stato del Queensland. Il barramunda (Neoceratodus forsteri) è un pesce osseo d’acqua dolce appartenente all’ordine dei Dipnoi (pesci polmonati) endemico di due fiumi del Queensland meridionale, il Burnett e il Mary.

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è un dittero appartenente alla famiglia dei culicidi (le zanzare). Questa famiglia comprende circa 3540 specie, quasi tutte ematofaghe (animali zoofagi che si nutrono del sangue di altri animali).

Il tasso europeo (Meles Meles), detto anche tasso comune, è un mammifero placentato appartenente alla famiglia dei mustelidi. Il suo areale, com’è facilmente deducibile dal nome stesso, copre quasi tutta l’Europa (ad esclusione della Scandinavia settentrionale, dell'Islanda e della maggior parte delle isole del Mar Mediterraneo). In Italia è presente ovunque ad eccezione delle isole.

I ruminanti sono un importante gruppo di mammiferi placentati, più precisamente un sottordine dell’ordine degli artiodattili (dal greco artios pari e dactylos dito), che comprende diversi grandi erbivori, come i bovini, gli ovini, i cervidi, le antilopi e i giraffidi.

Non è "fantascienza horror", ma un'ineluttabile meta futura dell'alimentazione umana. Stiamo per raggiungere il pauroso traguardo degli otto miliardi di abitanti su questo pianeta e nel 2050 saremo 14 miliardi. Oggi nei nostri supermercati troviamo cibi e leccornie in abbondanza, ma fra un po' potrebbe non essere più così, abbiamo sovrasfruttato mari e terre e a causa di ciò il cibo oggi non basta più per nutrire a sufficienza metà della popolazione mondiale, pensate cosa accadrà quando supereremo la soglia dei 10 miliardi di abitanti!