a cura di Daniela Rosellini

Avere molti amici (specialmente di qualità), aiuta a sopportare il dolore, meglio della morfina, e a combattere la depressione, perché libera le endorfine, sostanze prodotte dal cervello, che regolano l’umore e agiscono come antidolorifici naturali. Infatti la quantità e la qualità delle relazioni sociali influenzano sia la salute fisica che quella mentale, e possono essere un fattore determinante per la qualità e la durata della nostra vita. L’ipotesi era nota da tempo, ma la conferma sperimentale, che spiega i possibili meccanismi neurobiologici coinvolti, è ora arrivata dal Gruppo coordinato da Katerina Johnson, dell’Università di Oxford, e pubblicata dalla rivista Scientific Reports,

I ricercatori hanno condotto un esperimento, durante il quale ad alcuni volontari è stato chiesto di compilare un questionario sulle relazioni sociali (per esempio: numero di amici e quante volte al mese si frequentano) e altre informazioni su stile di vita e personalità. E’ stato quindi effettuato un test del “dolore” che consisteva nel mantenere il più a lungo possibile una posizione scomoda, come stare accovacciati contro un muro con la schiena diritta e le ginocchia piegate (come nella posizione seduta).

È stato quindi dimostrato che le persone in grado di sopportare di più la prova, erano le stesse che avevano più amici. “I risultati – ha osservato Katerina Johnson – sono interessanti anche perché una recente ricerca suggerisce che il circuito delle endorfine può essere interrotto nei disturbi come la depressione” e questo ”potrebbe spiegare anche perché le persone depresse spesso fanno una vita socialmente più ritirata”.

E’ stato inoltre dimostrato che le persone che fanno molta attività fisica tendono ad avere meno amici e uno dei motivi, secondo la Johnson, potrebbe essere che chi fa molto fitness usa la ginnastica come un mezzo alternativo per ottenere una “scarica” di endorfine, perché anche l’attività fisica promuove il rilascio di queste sostanze.

amicizia

Articoli correlati

In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

Un recente articolo della scuola spagnola di Vigo comparso sul Journal of the American College of Cardiology focalizza l'attenzione sul concetto di malnutrizione liberandolo definitivamente dalla confusione con sottonutrizione: anche una persona obesa può essere malnutrita.

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.