a cura di Daniela Rosellini (fonte: HuffingtonPost.it)

Un cane tiene compagnia, mette di buon umore, rende il padrone più attivo e socievole. Ma c’è anche un altro vantaggio per le famiglie che decidono di adottare un amico a quattro zampe: quest’ultimo può rivelarsi un ottimo alleato per la salute dei bambini. Secondo una nuova ricerca, crescere accanto ad un cane riduce del 15% le possibilità dei piccoli di soffrire di asma rispetto a chi, invece, non ne possiede uno.

Lo studio, pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics, mira a chiarire quale sia il legame tra problemi respiratori e il contatto con gli animali e supporta la cosiddetta “teoria dell’igiene”, già formulata da altre ricerche precedenti, secondo la quale l’esposizione ai germi fin dalla prima infanzia rafforzerebbe il sistema immunitario e ridurrebbe il rischio di soffrire di patologie allergiche, come asma o raffreddore da fieno.

I ricercatori hanno analizzato i dati riguardanti 376,638 bambini svedesi in età prescolare e 276,298 in età scolare e hanno poi identificato, nei due gruppi, circa 75.000 piccoli, cresciuti accanto ai loro animali domestici fin dal primo anno di vita. Dallo studio è emerso che per i bambini cresciuti nelle fattorie il rischio di soffrire di asma era ridotto del 52%. “Ma volevamo vedere anche cosa accade ai piccoli che crescono con un cane accanto” – ha spiegato Tove Fall, professore di Epidemiologia all’Uppsala University – e i nostri risultati hanno confermato l’effetto “fattoria’”. Abbiamo notato che questi bambini hanno il 15% in meno di possibilità di soffrire di asma, rispetto a chi non ha un cane”.

Avere un amico scodinzolante a casa, dunque, conviene. Ma gli studiosi sottolineano che la sua presenza non è curativa (inutile, dunque, prenderlo se si ha come obiettivo quello di guarire dall’asma). “Non sappiamo ancora perché questi animali proteggano dal rischio di sviluppare la malattia respiratoria. Sappiamo però che i genitori con figli piccoli non dovrebbero avere alcun timore a prendere un cane”.

cane e bambino

Articoli correlati

Il modo più efficace per prevenire i problemi della tiroide – dice Massimo Tonacchera, professore associato di Endocrinologia e coordinatore nazionale Comitato della prevenzione della carenza iodica – è assumere iodio in quantità adeguate; questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei.

Dopo la Spagna tocca all’Italia. E infatti nel nostro Paese sono stati registrati alcuni casi di intossicazione da tonno in scatola nel Lazio, in Basilicata, Puglia e Veneto. Dopo le segnalazioni è intervenuto il Ministero della Salute che ha richiamato alcuni tranci. Tutta colpa dell’istamina, presente a livelli superiori rispetto a quanto previsto dalla legge.

COMMENTA

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.