Da qualche anno per vendere o acquistare una nuovo locale o una nuova abitazione è necessario esibire la certificazione di efficienza energetica, la quale dimostra che quanto si sta per vendere o acquistare ha i requisiti idonei per il risparmiare energetico. Questo documento attesta che la struttura è confacente alle regole europee per l’efficienza energetica, in quanto tiene conto di diversi fattori tra cui:, la coibentazione, la tenuta di porte e finestre da infiltrazioni esterne d’aria, il sistema di riscaldamento, ecc. ecc. Senza questo documento la casa non è commerciabile.

Accademia Kronos, in occasione dell’altro drammatico sisma dell’Aquila, propose di far partire a livello nazionale un’operazione di controllo e messa in sicurezza di abitazioni, scuole, musei, chiese e strutture storiche situati in zone ad alto rischio sismico. Purtroppo anche quest’appello, come tanti altri a difesa dell’ambiente e della vita umana, è caduto nel vuoto, ma oggi lo vogliamo riproporre con forza. Se messo in atto oltre a salvare altre vite umane, aprirebbe un nuovo scenario occupazionale per migliaia di giovani professionisti ( dai geometri, ai geologi fino agli architetti ), che andrebbero a costituire un potenziale esercito di “controllori dei rischi geologici” . Ma i soldi per tale impresa dove li prendiamo, visto come siamo messi economicamente da qualche anno? Ci verrebbe chiesto dai più. Ma noi rispondiamo:  “dalle risorse economiche bloccate dai patti di stabilità che l’Europa dei burocrati e delle banche ci ha imposto da anni”.

ITALIA-MAPPA-PERICOLOSITA-SISMICA

In Giappone, in Nuova Zelanda e in California un paese comincia a crollare quando un terremoto arriva a magnitudo 7 della scala Richter. Da noi invece crolla un paese appena il sisma supera di poco magnitudo 5.
Purtroppo il nostro Paese è costituito da strutture medioevali ( centri storici ) incapaci di sopportare i terremoti o, peggio, costituito da fabbricati nati sotto l’input della speculazione selvaggia senza scrupoli partita dagli anni 60, in cui si è risparmiato in maniera criminale su tutto il materiale da costruzione e in particolare sul cemento. Tutto ciò rappresenta una facile “preda” per terremoti anche di media intensità. Ed è proprio su questa realtà che ci dobbiamo attivare al più presto. Serve un vero incontro con i big dell’Eurozona,che non sia solo di facciata. Un’operazione per iniziare a svincolarci dai rigori di Bruxelles e da Berlino e che dia lavoro e sicurezza a tantissimi italiani.

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Il cosiddetto Decreto clima, pubblicato il 13/12/2019 nella Gazzetta Ufficiale n. 292, rappresenta una prima misura nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia a livello internazionale. Un testo certamente migliore della prima versione, anche se permangono alcune criticità che si spera vengano presto affrontate.

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