A Manaus capitale dello Stato di Amazonas, situata sulla riva del Rio Negro, dove si giocheranno molte partite per il campionato mondiale di calcio, sabato 7 giugno, la temperatura è salita a 30°C; fin qui nessun problema, ma il tasso d’umidità supera l’80%! Ciò determina un importante riduzione del processi di scambio di calore tra il corpo umano e l’ambiente esterno. Questo fattore contribuisce ad un’accelerazione della fatica fisica e riduce parte delle capacità reattive dell’organismo sotto stress. Un problemino non da poco per i nostri atleti, non abituati a questo clima, ma che comunque supereranno grazie alla loro voglia di far bella figura e, soprattutto, vincere.
Una condizione ambientale e climatica comunque a vantaggio non solo dei calciatori brasiliani, ma di tutti gli altri Paesi del Sud America abituati a questi elevati tassi d’umidità nell’aria.
Da qualche giorno in Brasile è iniziata la stagione secca che va da giugno a novembre e che riduce drasticamente le piogge ma, ahimè, fa aumentare le temperature che possono raggiungere i 40 gradi C. con alti tassi d’umidità.
Anche nelle altre città ospitanti le partite di calcio la situazione è analoga, temperature intorno ai 30° C con fortissima umidità nell’aria. Situazione ottimale per rinfrescarsi nelle acque dell’oceano, ma i nostri atleti debbono pensare a prepararsi e a vincere, poi, al termine di questa avventura mondiale, potranno andare a bagnarsi e rinfrescarsi nelle fresche acque di Copacabana.

Manaus

Manaus, capitale dello stato di Amazonas (Brasile)

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