a cura di Franco Floris

Cambiamenti climatici: vi sono persone che negano il problema, ritenendo che quello che sta succedendo sia assolutamente normale perché fa parte del ciclo terrestre, perché sono cose che succedono, già accadute e che accadranno ancora. Ai “saccenti” di tali affermazioni Noi rispondiamo: innegabilmente ci sono state nella storia della Terra ere glaciali ed ere interglaciali, dove le temperature sono variate di molto. Questo lo sappiamo, tuttavia, forse, Voi non sapete che tali variazioni sono avvenute lentamente nell’arco di vari secoli e millenni. Oggi, invece, queste “normali” variazioni climatiche stanno avvenendo in pochi decenni.

La natura ha la capacità di adattarsi alle variazioni climatiche, ma solo attraverso lungi decenni o secoli. Oggi tutta la natura e soprattutto le foreste del pianeta non hanno il tempo per adattarsi a questo inarrestabile aumento della temperatura globale, di conseguenza cominciano a soffrire, a seccarsi e a lasciar spazio alle savane e poi ai deserti.
Altro fattore che dovrebbe far tacere i “saccenti” sono i risultati ottenuti attraverso il carotaggio del ghiaccio in Antartide, infatti si è rilevato che la scomparsa totale o parziale della banchisa polare è sempre avvenuta in tempi molto lenti e non rapidi come oggi.

I negazionisti, che affermano il contrario di questa realtà, stanno facendo un gran regalo agli ultimi inquinatori del Pianeta, ai grandi petrolieri, ai distruttori delle foreste e agli avvelenatori dei suoli, dell’aria e dei mari, perché proprio loro sostengono che l’effetto serra e l’inquinamento dell’aria siano un’invenzione degli ambientalisti e/o dei “nostalgici sessantottini” abituati a dire sempre di no ad ogni passo del progresso umano.

Certo c’è qualche “pseudo scienziato” che continua a sostenere la non veridicità dei cambiamenti climatici, che il Polo Nord negli ultimi 20 anni non si è ridotto sensibilmente, che le foreste del pianeta non vanno a fuoco a causa delle prolungate siccità e dei criminali che ne approfittano, ecc… tuttavia ormai la scienza ufficiale, quella non subordinata ad alcun interesse di parte, ci dice chiaramente il contrario!

Per fortuna oggi tutti i giovani reclamano di avere un futuro ecologicamente sano da vivere, perché saranno loro a gestire il Pianeta. Anche qui giornalisti superficiali e forse complici dei grandi inquinatori definiscono tali giovani i “gretini” dell’ambiente, ignorando, però, che gran parte delle persone sagge che leggono i giornali e ascoltano i notiziari definiscono questi giornalisti non “gretini”, ma “cretini” e criminali che vogliono ridicolizzare l’azione di sana protesta dei giovani, cercando attraverso i loro articoli di relegarli nell’angolo dei nulla facenti, di chi pur di non andare a scuola si inventa qualsiasi “favola e stratagemma”.

A questi giovani, invece dobbiamo dire grazie, perché, forse, con le loro proteste in tutto il Mondo si riuscirà a fare quello che noi adulti da decenni non siamo riusciti a fare. Perché probabilmente loro meglio di noi hanno compreso l’importanza di uno sviluppo che prediliga la “qualità” e non la “quantità” !

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In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

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