Questa settimana sarà caratterizzata dall’arrivo del gelo siberiano, conosciuto come Burian. Erano molti anni che il bacino del Mediterraneo non registrava più questo fenomeno meteo estremo. Ciò vorrà dire venti che possono spirare ad oltre 100 Km/h e temperature in picchiata verso valori che non si registravano da tempo, almeno in Italia. Infatti i meteorologi parlano di un crollo termico di oltre 10 gradi. Il tutto dovrebbe cessare verso la metà della settimana. La causa è un anomalo surriscaldamento degli strati superiori dell’atmosfera che hanno incanalato correnti fredde siberiane verso l’Europa.

Siamo ancora in inverno e, quindi, dicono i soliti saccenti, non dovremmo prenderla cosi tragicamente. Ciò è vero fino ad un certo punto, il mondo agricolo invece è profondamente preoccupato. Questo perché abbiamo avuto un gennaio non troppo freddo e un febbraio, a parte qualche locale fenomeno prettamente invernale, anch’esso tiepido che, come usano dire gli agricoltori, “ha mosso” la vegetazione. Infatti sono uscite le prime gemme e molti alberi da frutta in pianura come il pesco e il mandorlo sono fioriti. L’arrivo del gelo brucerà fiori e gemme e addio alla raccolta frutta 2018. Questo è anche il timore del comitato scientifico di Accademia Kronos. Per ora dobbiamo sperare che Burian si stemperi prima di giungere in forze da noi!

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Proseguono i controlli da parte dei militari del Comando Stazione Carabinieri di Borgo Carillia e del Nucleo Provinciale Guardie Ambientali Accademia Kronos presso le aziende zootecniche, al fine di accertare la corretta gestione degli effluenti zootecnici e le modalità di smaltimento dei rifiuti prodotti.

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