Per Accademia Kronos il disagio e la sofferenza che il popolo italiano è oggi costretto a subire è dovuto ad anni ed anni di politiche nazionali e regionali a volte inutili e di parte, nonché a sprechi di denaro pubblico.
E’ perciò che l’associazione chiede ai politici e dirigenti pubblici di “Regalare un Natale di dignità agli italiani più bisognosi”. Come? “Si chiede ad ogni politico, da quello nazionale a quello regionale, nonché a tutti i mega direttori dei comparti pubblici e privati, una donazione al popolo che soffre di 980 euro ciascuno. Un semplice gesto, un piccolo sacrificio economico, che aiuterebbe a cicatrizzare l’attuale dicotomia tra popolo e caste e a smorzare i venti di rivolta che rischiano di uscire dal vaso di Pandora”.
Questi 980 verrebbero versati su un conto bancario controllato da un notaio e da Accademia Kronos in collaborazione con il Vaticano (Papa Francesco dovrebbe designare un suo uomo di fiducia per gestire l’operazione). Le somme raccolte verrebbero successivamente ridistribuite alle parrocchie o direttamente ai Comuni, che nel frattempo avranno identificato le famiglie più disperate. In alternativa il contributo potrà essere finalizzato ad una cena di Capodanno offerta a tutte le persone più bisognose.
Da un esame approssimativo. Calcolando che in Italia tra politici, direttori generali, prefetti, generali, big dell’imprenditoria privata, ecc., si stima che i contribuenti a questo progetto potrebbero essere più di 20 mila, quindi la cifra da raccogliere potrebbe superare i 20 milioni di euro.
Per avere dettagli sul progetto si può contattare l’Accademia Kronos al numero 0761.093.080.

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Viviamo un periodo storico in cui dobbiamo confrontarci con la mancanza di lavoro, soprattutto per i nostri giovani. La povertà coinvolge sempre più categorie e sempre più italiani vivono sotto la soglia di povertà. Il nostro Paese sta invecchiando inesorabilmente e sempre più anziani vivono in solitudine, l’individualismo e l’egoismo avanzano a tutti livelli, non si investe nella cultura e la ricerca è ai minimi termini.

Io faccio la mia parte, noi facciamo la nostra parte, voi fate la vostra parte, non dobbiamo più usare prodotti che ipotecano il nostro futuro, vedi l’olio di palma. L'industria alimentare per guadagnare sempre di più in modo diretto distrugge, nel silenzio più assoluto, le foreste e chi ci abita!

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Comments

  • Giovanni 13 dicembre 2013 at 7:56

    Speriamo che i nostri politici e dirigenti si dimostrino sensibili, anche se non ci metterei la mano sul fuoco!

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    • Gabriele La Malfa 13 dicembre 2013 at 9:23

      Ce lo auguriamo vivamente anche noi Giovanni!

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  • Giovanni 4 gennaio 2014 at 17:28

    Oltre ad augurarvi un buon inizio d’anno volevo sapere se dai politici si era avuta alcuna risposta.

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    • Gabriele La Malfa 4 gennaio 2014 at 18:31

      Auguri di buon anno anche a te Giovanni!
      … tutto tace, comunque noi, per il momento, “aspettiamo fiduciosi”…

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