ANIMALI

I venti del deserto portano ancora oggi con sé "nuvole" di milioni di insaziabili locuste che distruggono ettari di raccolto in poco tempo; all’arrivo degli ortotteri, le coltivazioni subiscono violente devastazioni capaci di portare alla fame interi villaggi e comunità umane in tutto il mondo, dalla Penisola Arabica all’India, dalla Bolivia all’Argentina, dal Madagascar alla Russia.

Il colibrì di Elena (Mellisuga helenae), endemico di ciò che rimane delle foreste di Cuba e purtroppo inserito nell’elenco delle specie in via d’estinzione (proprio a causa dei disboscamenti) è il volatile più piccolo del mondo. Pensate che a Cuba è comunemente soprannominato il "colibrì ape", infatti il maschio misura circa 5,5 cm mentre la femmina poco più, 6,12 cm.

L’uso sempre più diffuso delle foto-trappole per le ricerche faunistiche di campo sta permettendo di individuare la presenza di specie rare, prima ancora che quest’ultime vengano osservate direttamente. Dopo i castori, che sono entrati in Friuli pochi mesi fa dalla vicina Austria, ora è il caso della genetta (Genetta genetta) recentemente "fototrappolata" nella Liguria occidentale.

Il Ministero dell’Ambiente ha elaborato il nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia. Tra le novità, rispetto al documento presentato nel 2017, c’è la rimozione della parte relativa agli abbattimenti controllati, che aveva scatenato accese proteste da parte delle associazioni ambientaliste, sostituite da una corposa sezione di strategie per prevenire gli attacchi dei lupi agli animali da allevamento, con nuove modalità di dissuasione attiva degli animali selvatici a tutela degli allevamenti.

(Fonte: RivistaNatura.com) Dopo essere stato sull’orlo dell’estinzione negli anni ’70, il lupo è tornato a popolare il territorio italiano e la sua diffusione cresce di anno in anno, come dimostrano i dati presentati dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel corso del convengo "Verso un Piano nazionale di monitoraggio del lupo", tenutosi a Roma.

In biologia per ibrido si intende un individuo generato dall’incrocio di due specie o razze differenti (riproduzione gamica). Più nello specifico si parla di ibrido interspecifico quando sono interessate due specie differenti appartenenti allo stesso genere e di ibrido intraspecifico quando sono interessati organismi di due sottospecie (razze) all’interno della stessa specie madre.