CRONACA

Il sangue è fonte di vita, più circola e più i nostri organi sono ossigenati e protetti. La sua importanza è alla base delle trasfusioni che irrorano l'organismo umano in difficoltà. La condizione per potere donare il sangue è l'assenza di malattie gravi anche pregresse. Sembra perciò strano sentire parlare di trasfusioni di sangue da persone che hanno patito patologie potenzialmente gravi, come quella della CoViD-19.

A completamento dell'articolo del Prof. Di Renzo circa quello che abbiamo imparato dall'esperienza del CoViD-19, in cui ha elencato una serie di manifestazioni cliniche del nuovo virus e altre preziose informazioni circa comportamenti da tenere, mi permetto di aggiungere il ruolo dei recettori ACE-2 che appaiono espressi e sovra espressi in vario grado in chi è stato infettato.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità i pazienti morti e positivi al SARS-CoV-2 di sesso femminile sono un terzo di quelli maschili. Le ragioni possono essere molteplici: gli uomini fumano di più ed il fumo è un cofattore di rischio, le donne sono più osservanti delle regole, quindi del rispetto del distanziamento sociale, la risposta immunitaria nelle donne è più pronta.

Cari amici, siamo prossimi al rinnovo del direttivo, al quale vi chiedo di essere presenti sia come potenziali eletti sia come elettori. In questi 3 anni, abbiamo vissuto momenti difficili. Quest’anno abbiamo affrontato una tremenda pandemia, che ha determinato moltissimi ammalati e tanti morti. Numerosissime persone lasciate sole, abbandonate al loro destino senza il conforto di un proprio caro. Così, ad un certo punto, i sanitari, in mancanza di mezzi e risorse, hanno fatto una scelta dolorosa e angosciante: chi salvare e chi lasciare andare.