CRONACA

Siamo giunti alla conclusione di un impegno, durato quasi un anno, che tra qualche giorno ci porterà al Campidoglio di Roma. Anche questa volta ci siamo trovati in prima linea in molte situazioni ambientali critiche: dall’aumento delle temperature dell’atmosfera terrestre indotto dal continuo apporto dei gas serra, alla fusione dei ghiacci del Polo Nord, dagli incendi che hanno devastato importanti foreste del nostro pianeta, alla plastica che soffoca oceani e mari interni.

Il premio "Io faccio la mia parte" ("We are doing our part" nella versione internazionale) è un riconoscimento erede del premio "Un Bosco per Kyoto", quest'ultimo nato in Italia nel 2005 e quasi sempre celebrato nella prestigiosa sala della Protomoteca in Campidoglio (Roma). Nell’albo doro delle personalità premiate menzioniamo: Carla Fracci, Nora Jounblatt, Licia Colò, Piero Angela, Alvaro Morales e Riccardo Valentini.

La settimana passata a Roma Accademia Kronos ha avuto l’occasione di stringere la mano al generale di corpo d'armata Ciro D’Angelo, che si è appena insediato al vertice del CUFA dei Carabinieri Forestali. In uno spirito di ampia e costruttiva collaborazione Accademia Kronos ha ribadito la propria disponibilità, come nel passato, a collaborare in campagne e azioni ambientali con i Carabinieri Forestali.

Per salvare il Pianeta è fondamentale agire anche sulle nostre abitudini alimentari. Il consumo di alimenti provenienti dagli allevamenti intensivi, infatti, ha un impatto devastate sugli ecosistemi. Per questo, se entro i prossimi 12 anni non diminuiremo sostanzialmente i gas serra rilasciati nell’atmosfera, il riscaldamento globale è destinato a causare una crisi alimentare entro il 2050.

L’ondata di incendi che ha colpito diversi Stati amazzonici potrebbe essere stata innescata dagli agricoltori, incoraggiati dalle politiche espansive del governo brasiliano a liberare nuovi terreni dalla foresta, per far spazio alle coltivazioni di frumento e mangimi e agli allevamenti bovini per la produzione di carne. Fonti di stampa locali denunciano che in alcune regioni i contadini stanno dando vita a “giornate del fuoco”, approfittando dei controlli più deboli da parte delle autorità.

L’aria spavalda e sicura di Bolsonaro, presidente del Brasile, che 10 giorni fa, relativamente agli incendi forestali, diceva alla TV brasiliana che la Selva è di competenze del Brasile e che tutti gli altri, compresi noi ambientalisti, avrebbero dovuto farsi gli "affari propri" e non "impicciarsi di quello che accadeva alla sua foresta pluviale", si è certamente ridimensionata.