CRONACA

Io faccio la mia parte, noi facciamo la nostra parte, voi fate la vostra parte, non dobbiamo più usare prodotti che ipotecano il nostro futuro, vedi l’olio di palma. L'industria alimentare per guadagnare sempre di più in modo diretto distrugge, nel silenzio più assoluto, le foreste e chi ci abita!

Il 22 maggio è stata celebrata la giornata mondiale della Biodiversità indetta dalle Nazioni Unite. Secondo biologi e naturalisti la specie umana potrebbe rappresentare per animali e vegetali ciò che un asteroide fu per i dinosauri 65 milioni di anni fa. L’Ispra mette in guardia sul consumo di suolo nel nostro Paese. E il ministero dell’Ambiente ammette: “Presentiamo molte carenze”.

Il mondo va verso l’ecocatastrofe, il cemento cancella il verde delle nostre campagne, la plastica invade i nostri mari, le nostre coste continuano ad essere deturpate… possibile, si chiede il presidente di Accademia Kronos (Franco Floris), che a nessuno sia ancora venuto in mente di dire basta! Di fermarsi un momento e riflettere? Di questo passo cosa resterà ai nostri figli e nipoti?

Presso il grande teatro tenda del "Villaggio per la Terra" la settimana passata si è tenuta un'importante conferenza per fare il punto sullo stato di salute del pianeta e in particolare del nostro Paese, in virtù del programma di azione per lo sviluppo sostenibile, sottoscritto nel 2015 da tutti i governi membri dell’ONU, Italia compresa. I principali obiettivi dell’Agenda 2030 da raggiungere prima del 2030 sono, per citarne alcuni, la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico.

Dal 21 al 25 aprile Villa Borghese a Roma ospiterà il "Villaggio per la Terra", la manifestazione ambientale che lo scorso anno ha coinvolto più di 130 mila visitatori. Cinque giornate dedicate quest’anno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu, e animate da musica, scienza, sport, giochi, arte e focus tematici.