SCIENZA

Alcuni giorni fa abbiamo trattato del gigantismo degli artropodi presenti sul nostro pianeta dai 400 ai 200 milioni di anni fa. Nello stesso periodo, o meglio, verso la fine dello stesso periodo (da 250 milioni di anni fa) vivevano incontrastati i dinosauri. Questo fino a quando un gigantesco meteorite, circa 65 milioni di anni fa, cancellò buona parte della vita sulla Terra.

I ragni appartengono alla classe dei chelicerati detti aracnidi, essi sono diffusi in tutto il globo e colonizzarono le terre emerse molto prima dell’arrivo dell’Homo sapiens. La loro presenza capillare riveste fondamentale importanza per il mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema in cui vivono perché limita il numero degli insetti. Sono ben 46.307 le specie di ragno identificate e classificate sulla terra di cui più di 1000 vivono in Italia, la classificazione si modifica raffinandosi nel tempo in base alle scoperte più recenti.

La rana toro (Lithobates catesbeianus) è un anfibio anuro, appartenente alla famiglia dei ranidi, originario degli Stati Uniti centrali ed orientali. Con una lunghezza che può arrivare a 20 cm e un peso che può superare il mezzo kg, questo animale è di fatto uno degli anfibi viventi più grandi che si conoscano. Nonostante si possa pensare altrimenti, il nome comune di rana toro (o rana bue) non è conseguenza dalle sue misure "extra large", ma del suo singolare gracidio/richiamo che ricorda il muggito dei bovini.

Finalmente possiamo iniziare l’anno con una buona notizia. Le norme che mettono al bando l’uso di microplastiche nei cosmetici sono state inserite in un emendamento della legge finanziaria. Questo emendamento sancisce, a partire dal 2019, lo stop ai cotton-fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di produrre e mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche, che, come abbiamo fatto notare su queste pagine, costituiscono un problema ambientale sempre più grave.

La Polistes dominula è uno degli imenotteri aculeati sociali, appartenente alla famiglia dei vespidi, maggiormente diffuso nel continente europeo, Italia inclusa. Sebbene il nome comune di "vespa cartonaia" sia solitamente associato a questa specie, in realtà non è identificativo più di tanto, poiché quasi tutti i vespidi costruiscono nidi che sembrano fatti di "cartone".

Il fisico inglese William Thompson, meglio conosciuto come Lord Kelvin, da cui ha preso il nome la scala Kelvin delle temperature, diceva "Ogni qual volta vi è possibile misurare ed esprimere per mezzo di numeri l’argomento di cui state parlando, voi conoscete effettivamente qualcosa. Quando ciò non vi è possibile, o non ne siete capaci, la vostra conoscenza è, da un punto di vista scientifico, scarsa o insoddisfacente."

Corpo e zampe posteriori da leone, zampe anteriori, ali e testa da aquila. Questa, in linea di massima, la descrizione della creatura mitologica che prende il nome di grifone. Mitologia a parte, anche in natura esiste un animale col nome di grifone. Tale animale è un uccello facente parte della famiglia degli accipitridi (i rapaci diurni) e, ovviamente, ha ben poco in comune con la leggendaria creatura ibrida felino/rapace.