SCIENZA

È una vera invasione di specie di altri mari che, per motivi diversi, arrivano nel Mare Nostrum e, spesso, vi si adattano e diffondono, talvolta con gravi conseguenze per la fauna locale e per la nostra economia. Gli ultimi studi in merito, infatti, hanno registrato 837 specie marine non originarie del Mediterraneo, un numero tre volte superiore a quello del 1980.

L’antilocapra (Antilocapra americana) è un mammifero ungulato che rappresenta l’unica specie vivente della famiglia degli antilocapridi, una famiglia di artiodattili ruminanti che un tempo popolava (con varie specie) buona parte dell’America settentrionale. L’attuale area di diffusione dell’antilocapra va dalle zone meridionali del Canada fino alla bassa California messicana, sebbene popolazioni di una certa entità si possono trovare solo in alcune zone delle Montagne Rocciose.

Il veleno ofidico (dal greco "ofis", serpente) è uno "strumento" di sopravvivenza fondamentale per molti serpenti, essi, infatti, spesso si nutrono di vertebrati più forti e attivi di loro, che non potrebbero essere sopraffatti con un’azione puramente meccanica. Di fatto il veleno paralizza le prede e neutralizza la loro resistenza.

Il mondo dell’ acqua regala continue novità e finalmente anche gli ambienti della ricerca scientifica accademica stanno cambiando approccio verso questo prezioso composto, smettendo di considerarlo un "semplice" solvente dove sciogliere i ben più importanti "principi attivi". Si comincia, infatti, ad indagare l’acqua come una sostanza dalle qualità proprie e irripetibili, in grado di svolgere funzioni che stiamo iniziando a comprendere solo ora e, probabilmente, ancora in minima parte.

Alcuni giorni fa abbiamo trattato del gigantismo degli artropodi presenti sul nostro pianeta dai 400 ai 200 milioni di anni fa. Nello stesso periodo, o meglio, verso la fine dello stesso periodo (da 250 milioni di anni fa) vivevano incontrastati i dinosauri. Questo fino a quando un gigantesco meteorite, circa 65 milioni di anni fa, cancellò buona parte della vita sulla Terra.

I ragni appartengono alla classe dei chelicerati detti aracnidi, essi sono diffusi in tutto il globo e colonizzarono le terre emerse molto prima dell’arrivo dell’Homo sapiens. La loro presenza capillare riveste fondamentale importanza per il mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema in cui vivono perché limita il numero degli insetti. Sono ben 46.307 le specie di ragno identificate e classificate sulla terra di cui più di 1000 vivono in Italia, la classificazione si modifica raffinandosi nel tempo in base alle scoperte più recenti.