SOS CLIMA

Fonte: Rinnovabili.it Un decennio di siccità prolungata e temperature eccezionalmente sopra la media stagionale sono le cause dei roghi devastanti che stanno mettendo in ginocchio il Cile da settimane. Nel paese andino, una delle aree del pianeta dove gli effetti dei cambiamenti climatici sono più evidenti e pericolosi, sono già andati in fumo 190mila ettari di boschi e foreste, una superficie grande 10 volte la città di Milano.

Il gelo e la neve arrivati sino alla Puglia sono "un'anomalia, un evento raro", che rientra "nella normale variabilità naturale"; peraltro, "è molto difficile legare un singolo evento estremo al cambiamento climatico, il cui trend, anche in Italia, indica un progressivo aumento delle temperature e di ondate di calore, una riduzione delle ondate di freddo con inverni mediamente sempre più miti.

La Nasa ha lanciato l’allarme dopo che in Antartide è comparsa una maxi crepa. Uno dei ghiacciai più grandi infatti si sta sgretolando velocemente dall’interno verso l’esterno. A rivelarlo è stata proprio la Nasa che ha postato sui social e sul suo sito ufficiale una serie di foto. La crepa si trova a Pine Island, il grande ghiacciaio che definisce la calotta antartica occidentale. Secondo i ricercatori la piattaforma si sta ritirando, portando ghiaccio verso l’oceano e fondendosi.

Più fa caldo, più gli oceani si riscaldano e maggiori sono le manifestazioni meteo estreme. Si sa, infatti, che le tempeste tropicali e i tifoni e gli uragani si innescano tra l’equatore e i tropici dove i mari sono più caldi. In effetti queste violente tempeste rappresentano una sorta di valvola di scarico per l’eccessivo calore della superficie degli oceani.