SOS CLIMA

Una nave della Crystal Cruises è partita mercoledì 17 agosto da Seward (Alaska) per arrivare a New York il 17 settembre, dopo 32 giorni,. La sua rotta prevede il passaggio in territori marini incontaminati, quelli del Polo Nord, dove appena qualche anno fa c'era la banchisa polare a ostacolare la navigazione. Ma che fosse possibile transitare nella regione polare era cosa nota, già nel 2000. Piccole imbarcazioni - assistite da navi rompighiaccio - seguirono la rotta chiamata Nord-Ovest nelle acque dell'Artico, ma mai prima d'ora era passata una grossa nave, ciò perché ora le acque sono perfettamente navigabili, senza ghiacci.

C’era nell’aria da tempo la minaccia di qualche fatto naturale eclatante, l’inizio di effetti ingenti sul nostro pianeta legati ai cambiamenti climatici. Avevamo iniziato a registrare da qualche anno lo sbiancamento e la morte dei coralli delle barriere coralline australiane, la lunga siccità dell’Africa orientale e il dramma del Polo Nord i cui ghiacci vanno rapidamente fondendosi e che 5 mesi l’anno è diventato navigabile.

Per contenere il riscaldamento globale entro la soglia dei 2°C entro il 2100, le emissioni di gas serra del settore agricolo (C02 esclusa) dovranno essere ridotte di una gigatonnellata all’anno a partire dal 2030. La stima è stata effettuata dai ricercatori dell’Università del Vermont, che lanciano l’allarme sul rischio di fallimento dell’accordo sul clima siglato alla COP21 di Parigi.