Si è accesa una luce nella drammatica questione salute di Civitavecchia a causa della sua mega centrale elettrica

a cura di Filippo Mariani

Purtroppo la centrale elettrica di Civitavecchia di Torre Valdalica nord per molti oncologi degli ospedali di Roma è una delle cause scatenanti di molti tumori, soprattutto ai polmoni, di cui gli abitanti di questa città di mare sono potenziali vittime.

Il nostro “saggio” amico Mario Agostinelli (*) è riuscito ad accendere una luce di speranza per i cittadini di Civitavecchia. Di seguito il suo breve resoconto:

<< Si è svolto il giorno 30 settembre a Civitavecchia un incontro con il Sindaco e suoi membri di Giunta sulla prospettiva della riconversione della centrale oggi a carbone. Mario Agostinelli e il prorettore del Politecnico di Roma, Livio Dastoli, hanno illustrato le ragioni per aprire con Enel e ENI un confronto che, nell’ottica del Green Deal europeo e ricorrendo anche ai fondi per una UE verde, escluda la costruzione di un nuovo mega-impianto a gas fossile, insediando nell’area una sufficiente potenza di fotovoltaico combinato con lo stoccaggio di idrogeno e la conversione in elettricità e calore della produzione 100% rinnovabile. L’approntamento di una adeguata infrastruttura energetica compatibile con l’ambiente rappresenta una sfida adeguata al tempo. Un piano alternativo alla ricostruzione di una centrale fossile, consentirà il ridisegno e la ridestinazione dell’intera area, risarcendo gli abitanti di Civitavecchia esposti in tanti anni al peggior inquinamento. Si creerà così nuova e qualificata occupazione, contribuendo agli obbiettivi di riduzione di gas climalteranti nonché di rafforzamento di una economia della cura, della salute, di un turismo che libera il paesaggio dai vincoli di tecnologie irreversibilmente in dismissione. Un segnale decisivo ed a carattere nazionale per questa fase così densa di preoccupazioni e avara di buone nuove. Il Sindaco si è impegnato a sostenere il cammino di una Civitavecchia “a idrogeno verde” ed a coinvolgere la cittadinanza nel percorso democratico che si sta componendo >>

(*) Membro della presidenza del comitato nazionale “No al nucleare, sì alle rinnovabili”. Membro sul piano internazionale de “Forum Mondiale delle Alternative” e nel “Forum Sociale Mondiale” di Porto Alegre. Dal 2011 è presidente dell’Associazione Energia Felice (http://www.energiafelice.it/).

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In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

Le tragedie che si ripetono, quasi in un ciclo che sembra non avere mai fine… acqua e fango portano via tutto. Il mio pensiero va ai morti e ai loro familiari, che anche questa volta, o nell’atto del compiere il proprio dovere o per essersi trovati “nel posto sbagliato al momento sbagliato” hanno pagato con la propria vita.

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