a cura di Daniela Rosellini (fonte: HuffingtonPost.it)

Braccio di Ferro mangiava spinaci ogni giorno per rinforzare i muscoli, ma anche se questo è soltanto un falso mito, che attribuiva erroneamente alla gustosa verdura un alto contenuto di ferro, gli spinaci hanno molte altre importanti e salutari proprietà. Ad esempio, se assunti con regolarità, aiutano a migliorare la memoria.

Secondo un nuovo studio, consumare solo una porzione giornaliera di spinaci, o di qualsiasi tipo di foglia verde, può infatti aiutare a rallentare il processo di declino cognitivo associato all’età. Il motivo? La vitamina K. Un gruppo di ricercatori della Rush University di Chicago, analizzando le diete e le funzioni mentali di 954 anziani nel corso di un periodo di cinque anni, ha trovato che coloro che avevano ingerito più verdura nella loro dieta erano anche più forti mentalmente.

I ricercatori hanno monitorato le diete dei partecipanti, la cui età media era di 81 anni, per circa cinque anni. Hanno scoperto che le persone che avevano mangiato una o due porzioni al giorno di verdure a foglia verde avevano le stesse capacità cognitive di persone di 11 anni più giovani che non le avevano mai consumate.
“Nessun altra ricerca ha esaminato la vitamina K in relazione al mutamento delle capacità cognitive nel corso del tempo, e solo un numero limitato di studi ha trovato qualche associazione con la luteina,”, ha detto Martha Clare Morris, Sc.D., assistente di ricerca della Rush University Medical Center e leader del team dello studio.

Oltre agli spinaci, infatti, verdure come cavoli e bietole potrebbero anche essere efficaci nel rallentare il processo di invecchiamento del cervello. Studi precedenti hanno trovato che sia il folato che il beta-carotene sono dei veri e propri stimolatori cerebrali.
Il team ritiene che altri alimenti ricchi di questi nutrienti, come gli asparagi, i cavolini di Bruxelles e le carote potrebbero fornire gli stessi vantaggi.
“Dal momento che il declino della capacità cognitiva è un argomento centrale per le malattie come l’Alzheimer e la demenza senile, l’aumento del consumo di verdure a foglia verde potrebbe offrire un modo molto semplice, conveniente e non invasivo per proteggere il cervello”, ha detto Morris.

spinaci

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