Emisfero nord: concentrazione di CO2 mai come oggi.
Siamo ad un punto critico?

di Ivan Gaddari – da METEO GIORNALE

La concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera dell’emisfero boreale ha superato, lo scorso mese di aprile, la soglia di 400 ppm in tutte le stazioni di rilevamento. Nel bollettino stilato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale si tratta di un evento senza precedenti.
Secondo il WMO, il fatto che il livello di CO2 abbia raggiunto questi valori in tutte la sue stazioni è un chiaro indice di come l’ attività umana – soprattutto la combustione di combustibili fossili – stia provocando un inesorabile incremento di gas serra nella nostra atmosfera.

rilevamento CO2

Dal 2012 in poi tutte le stazioni di monitoraggio nella regione artica, durante la primavera, hanno fatto registrare concentrazioni medie di CO2 superiore a 400 ppm. Andamento confermato dalle stazioni di monitoraggio che si trovano in Canada, Stati Uniti, Norvegia e Finlandia. Ma la novità è che la tendenza si è diffusa in stazioni di monitoraggio ad ogni latitudine e altitudine. Sia marzo che aprile le stazioni ubicate in Germania, Capo Verde, Spagna (Tenerife), Irlanda, Giappone e Svizzera hanno registrato concentrazioni medie mensili superiori a 400 ppm.

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera era mediamente pari a 278 ppm in epoca pre-industriale. Dal 2012 ha raggiunto 393,1 parti per milione. Negli ultimi 10 anni, le misurazioni del WMO hanno dimostrato che la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera ha registrato aumento di 2 ppm per anno. Inoltre, tra il 1990 e il 2013, c’è stato un aumento del 34% nel forcing radiativo dovuto ai gas serra, secondo i dati raccolti dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).

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