Tifone Rammasun il più violento degli ultimi 40 anni

Il tifone Rammasun, dopo aver devastato il centro nord delle Filippine causando 50 vittime prima di passare in Cina si è ulteriormente rinforzato con venti ad oltre 250 Kmh. Ha raggiunto le coste sud-orientali cinesi con una violenza tale da causare come primo contatto con la terra subito 20 vittime, ora sta devastando interi villaggi e città con una furia che lo pone come seconda catastrofe meteorologica dopo il tifone Nora del 1973. Si teme anche per il Vietnam.

Tifone

foto satellitare del tifone

Maltempo generalizzato su quasi tutta la Cina, con piogge torrenziali che non accennano a diminuire da ben 7 giorni. Ciò ovviamente ha causato esondazioni di fiumi e laghi, città allagate, frane e vittime. Un solo fulmine, nella provincia dello Jiangxi, nel sud-est della Cina, ha causato la morte di 6 persone. A Pechino si sono registrate le precipitazioni più intense dell’intero anno. Non dovrebbe meravigliare più di tanto ciò che sta accadendo nel Sud Est asiatico, del resto è la stagione dei monsoni, quello che invece preoccupa gli scienziati è la forza degli elementi meteo e la loro estremizzazione che anno dopo anno diventano sempre più frequenti.

Caldo Infernale in Iran, Iraq e Arabia Saudita

Mentre una parte del pianeta è “sott’acqua”, in Africa del nord e nel vicino Medio Oriente il caldo fa registrare giorno per giorno record insopportabili. In Iran, in località Gotvand, all’interno del Paese a più di 150 Km dal Golfo Persico, si sono toccati i + 53°C. Grazie a ciò l’Iran ha ottenuto il record assoluto della maggiore punta di caldo del pianeta, superando anche la famosa Death Valley. Un record che noi, comunque, non invidiamo! Caldo che oscilla tra i + 48° e i + 50° C, anche sull’Iraq meridionale e su tutta l’Arabia Saudita. La temperatura del mare del Golfo Persico supera, vicino le coste, i 34° C.

Anche in Italia situazioni meteoclimatiche anomale

A parte le cosiddette “bombe d’acqua” su Milano ed altre città del nord cadute all’inizio della settimana appena trascorsa, nonché su Roma, nella notte tra il 17 e il 18, nell’Alto Vicentino è caduta tanta di quella grandine che le persone anziane locali non ricordavano di aver mai visto. In particolare a Bassano, Thiene e Breganze. In quest’ultima località la grandine in alcune zone della città ha quasi raggiunto i 30 cm. Sono caduti anche chicchi della dimensione di una pallina da tennis causando notevoli danni alle auto parcheggiate in strada. Inevitabili gli allagamenti e gli alberi caduti.

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L'IPCC (International Panel on Climate Change), il principale Organismo internazionale per le valutazioni sui cambiamenti climatici, afferma che abbiamo solo 12 anni per dimezzare le emissioni inquinanti che vanno azzerate entro il 2050, altrimenti non riusciremo a mantenere il riscaldamento globale entro +1,5°.

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