DAL GRANDE GELO AL GRANDE CALDO, CONTINUA IL CLIMA SUL NOSTRO PIANETA A PREOCCUPARCI SERIAMENTE

Erano decenni che in America del Nord non si raggiungevano temperature così basse, quasi polari, tant’è che i Grandi Laghi si sono per buona parte ghiacciati. Neve come non si ricordava da molti anni anche in Giappone, mentre in Brasile il caldo torrido ha fatto registrare le prime vittime. In Australia settentrionale dopo il grande caldo sono arrivate le piogge torrenziali che non accennano a finire, stessa cosa sta accadendo in Argentina. L’Europa dell’Est e la Russia stanno assaporando “il non inverno” con temperature più primaverili che invernali. Qualche problema per la neve troppo pesante, perché bagnata, si è registrato a Sochi dove si svolgono i Giochi Olimpici.  Nei giorni passati la temperatura era di 16 °C, almeno 10 °C in più della media stagionale. Solitamente questa località, nei pressi del mar Nero, ha un clima umido e molto freddo, soprattutto a febbraio, ma questa volta si è verificato un inverno anomalo, con temperature primaverili. Ondata di caldo anche in Spagna, mentre in Egitto verso l’interno si sono registrate temperature vicine ai 40 gradi. Un po’ ovunque, girando il mondo, si registrano situazioni anomale, dal grande gelo dell’America del nord al caldo fuori stagione tra l’Egitto e l’Arabia.

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La rituale disamina della stima delle temperature medie globali dell’anno passato, mediante l’analisi dei dati grezzi e grigliati, mostra come il 2017 non abbia battuto il record stabilito un anno prima dal 2016, ma ci sia andato comunque molto vicino. Infatti, nella classifica degli anni più caldi, il 2017 si colloca al secondo posto sopra il 2015, con valore di anomalia, + 0,51o °C rispetto al periodo 1981-2010, +1o °C rispetto all’inizio del secolo.

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