Tratto dalla Rubrica “La Buona Novella” (Newsletter di AK) a cura di Daniela Rosellini

Prima parte – Seconda parte

16 – Mangiare “come un greco”. Secondo uno studio del “British Medical Journal”, la dieta mediterranea (a basso contenuto di carne, ricca di verdure, frutta, noci, olio d’oliva e legumi, e moderate quantità di vino rosso) riduce il rischio complessivo di cancro del 12% e il rischio di diabete dell’83%.

17 – Avere fede. Secondo uno studio condotto su persone di età superiore ai 65 anni, coloro che partecipano a funzioni religiose, più di una volta a settimana, hanno livelli più elevati di una proteina chiave del sistema immunitario rispetto ai coetanei che non ne avevano preso parte.

18 – Controllare il rilevatore di fumo. Una recente ricerca mostra che si ha più probabilità di morire in un incendio, se si vive in una casa senza rilevatori di fumo.

19 – Affrontare lo stress. Lo stress può contribuire a fare aumentare la pressione sanguigna e il peso corporeo. Uno studio condotto dai Ricercatori della “Pennsylvania State University” ha scoperto che gestire lo stress è di vitale importanza il proprio benessere e per rimanere in salute.

20 – Fare volontariato. Non solo incrementa il proprio benessere emotivo e la creazione di legami sociali, ma chi fa volontariato e aiuta gli altri, potrebbe vivere più a lungo rispetto a chi non lo fa.

21 – Andare a letto presto. Mai sottovalutare il potere del sonno. La privazione potrebbe aggravare le condizioni legate all’età, come l’obesità e il diabete.

22 – Alzarsi in piedi quando si parla al cellulare. Uno studio del 2011 ha rilevato che ogni ora trascorsa seduti al cellulare o a guardare la tv per 25 anni, equivale a una detrazione di 22 minuti dalla propria aspettativa di vita in generale.

23 – Leggere sempre le etichette. Controllare ad esempio la quantità di sale presente negli alimenti che si assumono durante la settimana, può fa ridurre notevolmente il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari e attacchi cardiaci.

Articoli correlati

Trovandoci ancora in piena pandemia, vedi gli Stati Uniti, l'America Latina e l'India; fortunatamente in Italia tendono ancora a scendere i casi di infezione da SARS-CoV-2, pur in presenza di focolai poco estesi e prontamente controllati; rimane il problema delle infezioni che creano patologie all’infettato non sempre facilmente risolvibili (gravi difficoltà respiratorie, problemi polmonari, cardiologici e neurologici) fino all’esito infausto.

Dopo la CoViD-19 ora dobbiamo difenderci anche dai veleni dei fitofarmaci diffusi nell’aria. E’ di questi giorni il grido di allarme di medici, ambientalisti, presidenti dei biodistretti e semplici cittadini sulla dispersione nell’aria di prodotti chimici letali, utilizzati a volte in maniera irresponsabile soprattutto nei frutteti, come nei noccioleti.

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.