Fonte: RYAN DEBERARDINIS / SHUTTERSTOCK

Per ogni grado in più nella temperatura media globale dell’atmosfera, le precipitazioni aumentano del 2 per cento, ma non in modo uniforme.

I ricercatori del National Center for Atmospheric Research (NCAR, Usa), utilizzando un approccio innovativo, basato sui dati meteo delle precipitazioni dell’ultimo secolo (1921-2015) elaborati da evoluti modelli di circolazione atmosferica su larga scala e analizzati con tecniche statistiche e simulazioni climatiche, hanno dimostrato che vi sono state importanti variazioni nella quantità delle precipitazioni che hanno interessato l’intero emisfero nord del Pianeta (Eurasia e Nord America): in alcune regioni sono notevolmente diminuite, in altre sono radicalmente aumentate.

«Lo studio», afferma Clara Deser, co-autrice della ricerca, «dimostra in modo inequivocabile che il cambiamento climatico avvenuto negli ultimi decenni, indotto dall’uomo, ha influenzato le precipitazioni degli ultimi 100 anni.» Dal 1920 a oggi sono aumentate sull’Eurasia settentrionale e sul Nord America, mentre una significativa diminuzione si è avuta sulle regioni centrali degli Stati Uniti e nel sud dell’Eurasia.

Gli autori dello studio (pubblicato su Geophysical Research Letters) hanno rilevato che, a livello globale, si ha un aumento delle precipitazioni dell’1-2 % per ogni grado in più di temperatura dell’atmosfera, perché c’è una maggiore evaporazione degli oceani. Ma il complesso sistema della circolazione atmosferica fa sì che le precipitazioni non siano uniformi ovunque, al punto che in alcune regioni del mondo la quantità potrebbe diminuire, e non di poco.

Mappa della distribuzione e dell’intensità delle precipitazioni nell’emisfero boreale.

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