Con una piccola palla colorata si può salvare il mare!

Con una piccola palla colorata si può salvare il mare!

Tratto dalla Rubrica “La Buona Novella” (Newsletter di AK) a cura di Daniela Rosellini
(Fonte: http: HuffingtonPost.it)

Si chiama Cora Ball ed è una palla di plastica riciclata che, nell’acqua, funziona come i coralli e riesce a filtrare anche le particelle più piccole. Basta metterla nella lavatrice e ognuno di noi, ogni volta che farà il bucato, potrà contribuire a salvare gli oceani, perché la suddetta sfera è in grado di impedire alle nocive microfibre di plastica, contenute nei vestiti sintetici, di disperdersi nell’acqua di lavaggio e quindi nei mari. Gli scarti intrappolati, si potranno poi osservare e rimuovere una volta terminato il lavaggio.

I danni causati dalle buste e dalle bottiglie di plastica agli oceani, sono già noto, mentre poco si sa di quelli causati dagli abiti che utilizziamo ogni giorno. Sembra impossibile, ma “Chiunque indossi e lavi i propri vestiti produce inquinamento, perché, ogni volta che facciamo il bucato, i nostri vestiti rilasciano delle minuscole microfibre (anche di plastica), che circolano nei tubi di scarico fino a raggiungere i fiumi” si legge nella pagina dedicata allo studio. Per ogni vestito sintetico lavato, si stima che si disperdano nell’ambiente ben 1900 microfibre di plastica che, non venendo filtrate, si diffondono nelle acque del mare e possono essere ingerite dai pesci.

L’idea e la realizzazione del progetto è di un team di scienziati, educatori ed esperti del Rozalia Project for a Clean Ocean ed ha catturato l’attenzione dell’industria fashion e dei media, per questo la squadra spera che l’innovazione si possa diffondere al più presto. “Negli Stati Uniti, i nostri vestiti sono costituiti per il 60% da plastica. Il resto sono materiali naturali, ma spesso coperti da altri agenti chimici – spiegano – ecco perché miriamo a raccogliere tutti questi materiali creati dall’ uomo prima che finiscano nell’ecosistema marino, nella pancia dei pesci e, infine, nei nostri piatti. Se il 10% degli Americani utilizzasse la Cora Ball, riusciremmo ad evitare che l’equivalente di 30 milioni di bottiglie di plastica, ogni anno finisca nei nostri mari. Sono abbastanza bottiglie da ricoprire la distanza tra New York e Londra!” conclude il team.

Il progetto, finanziato grazie ad una campagna partita su Kickstarter, ha avuto un grande successo, tanto che, a fronte dei 10 mila dollari richiesti, ne sono già stati raccolti più di 353 mila. Chi fosse interessato all’acquisto di questo innovativo “filtro salva mare” dovrà solo pazientare fino a luglio del 2017, quando la magica pallina dovrebbe essere immessa sul mercato.

coraball

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