Dopo 2 anni di analisi sui laghi dell’Italia centrale, Vico e Castel Gandolfo, effettuati insieme al supporto di due satelliti dell’ESA, dotati di strumentazione elettronica capace di leggere lo stato di salute dei corpi idrici interni, l’affidabilità e precisione dei risultati finali hanno dimostrato che a partire dal prossimo anno questo sistema di monitoraggio satellitare potrà essere esteso a tutto il pianeta.

Insigni studiosi e scienziati italiani si sono alternati durante tutta la mattinata sul palco del convegno per illustrare la potenzialità di questo innovativo sistema di indagine ambientale. La dott.ssa Milena Bruno, dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato nei dettagli le operazioni di indagine ambientale nei due laghi laziali.

E Accademia Kronos? La nostra associazione, oltre che ad organizzare insieme all’ISS la giornata al CNR del 22 maggio, ha partecipato come sostegno tecnico a terra (con barche e uomini) a tutti i rilevamenti fatti dalla dottoressa Bruno sui lagni di Castel Gandolfo e Vico. Quindi a pieno titolo anche Accademia Kronos è entrata nel gruppo dei partecipanti a questo nuovo sistema di analisi dei bacini idrici interni e, tra poco, anche delle acque marine costiere.

Circa i due laghi presi come campioni i dati relativi al loro stato di salute non sono stati rassicuranti, in particolare il lago di Vico che nelle sue acqua contiene un carico eccessivo di contaminanti chimici derivati, presumibilmente, dalle colture di nocciole che circondano buona parte delle coste lacuali.

Il pomeriggio, dopo il lauto pranzo offerto dalla società BERG, si è dato vita alla tavola rotonda sul tema ambiente da salvaguardare per le prossime generazioni. Il vicepresidente Oliviero Sorbini ha coperto il ruolo di chairman. Presenti alla tavola rotonda come da foto partendo da sinistra gli scienziati: Milena Bruno, Giorgio Cesari, Luigi Campanella, il vicepresidente Sorbini, Marco Marcelli Ezio Gagliardi e Giuseppe Gisotti.

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