Martedì mattina (29 maggio) si è svolto al lago di Vico (VT) un interessante esperimento scientifico per valutare lo stato ecologico del lago (SEL) analizzando la matrice acquosa e i sedimenti del lago. Per fare ciò ci si è avvalsi del passaggio di due satelliti dell’ESA dotati di spettrometri e radiometri (ed altri strumenti) capaci di dare risposte rapide su eventuali componenti biochimici che possono alterare lo stato di salute del lago e avviarlo verso una fase di eutrofizzazione. Oltre a ciò tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e chimici di Accademia Kronos a bordo di un’imbarcazione elettrica hanno “guidato” via GPS gli impulsi dei satelliti, effettuando anche prelievi in 7 zone del lago.

L’esperimento ha puntato su parametri chimici/biologici quali: ossigeno disciolto, pH, temperatura, conducibilità, conta dei cianobatteri, orto fosfato, conta dei batteri. Mentre i satelliti, sul medesimo specchio di acqua, hanno cercato la clorofilla di cianobatteri, ficoeritrina ed eventuali scarichi fognari. Per il lago di Vico era ed è importante valutare la presenza di cianobatteri che producono la ficoeritrina (acque rosse) e la loro eventuale consistenza, sapendo che i cianobatteri producono cianotossine ritenute dannose per la salute umana.
L’esperimento è stato gestito dell’Istituto Superiore della Sanità, rappresentato dalla dott.ssa Milena Bruno con la collaborazione di Accademia Kronos e con la partecipazione del laboratorio di analisi Aliman-2000 di Roma.

Erano presenti anche il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni, l’Assessore all’ambiente Maura Luzzitelli, il Direttore della riserva naturale del Lago di Vico Felice Simmi, il prorettore dell’Università della Tuscia Anna Maria Fausto e una biologa dell’università di Pechino Fan Refan, interessata all’esperimento. Oltre a queste personalità era presente anche un gruppo di guardie eco zoofile di Accademia Kronos.

I dati definitivi tra una ventina di giorni, tuttavia dal laboratorio Aliman-2000 di Roma è uscito un primo risultato che ha visto il pH del lago virare pericolosamente verso valori non buoni (basici), nonché altri elementi che hanno (provvisoriamente) inserito il lago di Vico in classe 3, ossia sufficiente. Ciò vuol dire che le acque del lago sono balneabili, ma in fase delicata. La preoccupazione di Accademia Kronos è che alle prossime piogge possano percolare sulle acque del lago sostanze tossiche provenienti dalle coltivazioni di nocciole che circondano parte del bacino lacustre. Temendo ciò i dirigenti di Accademia Kronos si sono rivolti alle autorità presenti perché vietino l’uso indiscriminato di prodotti chimici, biocidi ed erbicidi che possono peggiorare sensibilmente lo stato di salute del lago.

Con il lago di Vico si chiude la parte sperimentale, iniziata con il controllo del lago di Castel Gandolfo, dopodiché, definito uno standard operativo tra satelliti e operatori a terra, partirà su molti laghi europei un sistematico controllo dello stato di salute degli ecosistemi lacuali. Questo progetto parte dall’accordo tra il Ministero della Salute e l’Ente Spaziale Europeo con la collaborazione materiale in Italia delle guardie eco-zoofili di Accademia Kronos.

monitoraggio lago

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