Aurora boreale visibile fino in Galles

Articolo di Gabriele La Malfa

Un evento raro quanto straordinario: dalla Scozia fino al Galles il cielo notturno si è colorato di rosso-verde-azzurro.
Il Galles è sicuramente una tra le regioni al mondo più “colpite” dall’inizio del 2014, a causa di eventi meteo estremi e strani fenomeni. Prima le alluvioni che hanno messo sott’acqua interi paesi, poi tempeste di mare infinite durate più di un mese con onde alte anche 8 metri, che hanno spazzato via intere spiagge e hanno fatto emergere i resti di un antica foresta preistorica, infine venti che hanno superato i 170 Km/h e che hanno scoperchiato tetti e abbattuto alberi. Ora invece aurore boreali che illuminano i cieli notturni. Insomma un inizio d’anno da non dimenticare per gli abitanti del Galles.
E’ rarissimo che le aurore boreali possano spingersi fino a latitudini così basse, l’ultima volta che è accaduto in Inghilterra, ma non con questa intensità, è stato nel 1990. Le aurore sono fenomeni ottici causati dall’interazione del vento solare con la ionosfera terrestre. Le aurore, sia boreali che australi, si manifestano maggiormente quando il nostro Sole è in attività intensa, ossia quando sulla sua superficie si creano tempeste geomagnetiche di notevole violenza. Le particelle cariche (protoni ed elettroni) lanciate dal Sole impattano sull’atmosfera e ne eccitano gli atomi, questi diseccitando in seguito emettono luce su varie lunghezze d’onda. A causa della configurazione del campo magnetico terrestre, le aurore sono visibili solo in due delimitate fasce attorno ai poli magnetici terrestri, dette ovali aurorali. Le aurore visibili ad occhio nudo sono prodotte dagli elettroni, mentre quelle causate dai protoni possono essere osservate solo con l’ausilio di particolari strumenti.

 Aurora Boreale

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