Nell’immagine il dipinto la “Distruzione”, opera facente parte di una serie di cinque dipinti (il Corso dell’Impero), creati negli anni 1833-1836 dal pittore statunitense Thomas Cole.

Il clima e tutti i fenomeni ad esso annessi hanno sempre influenzato, anche in modo determinante, l’uomo e le sue civiltà, di seguito alcuni rappresentativi esempi a riguardo:

  • Nel 2400 a.C., a causa di una grande siccità e seguente crisi ecologica, intere popolazioni residenti nell’attuale Pakistan e India nord occidentale migrarono verso la Mesopotamia e verso l’Europa Centrale. Molti studiosi attribuiscono la presenza degli Achei, dei Celti e degli Etruschi e di altri popoli proprio a causa di questo grande esodo causato da un clima avverso.
  • L’esplosione dell’isola vulcanica di Thera, l’attuale Santorino, avvenuta intorno al 1600 a.C., provocò su tutto il Mediterraneo un grande sconvolgimento climatico che si protrasse per oltre un decennio, ciò causò siccità e in altri casi alluvioni, obbligando popolazione intere a fuggire dalle loro terre. Questa gente può essere identificata con il famoso popolo del mare di cui parlano storici greci e latini, che tra il XIII° e XII° secolo a.C. causò il crollo del grande impero Hittita. Questo popolo disperato quanto feroce fu alla fine fermato e sconfitto dall’esercito egiziano guidato da Ramses III.
  • Nel 9 d.C. tre legioni romane di Varo furono annientate dai barbari germani di Arminio perché intrappolate in una fitta foresta mentre una violenta tempesta disorientava i soldati romani.
  • Nel 1281 d.C. un tifone regalò ai giapponesi 700 anni di indipendenza. Alla metà di agosto del 1281 il famoso “Kamikaze”, ossia vento divino, bloccò l’invasione di Kublai Khan a poche miglia dalle coste giapponesi. Un violento tifone affondò tutta la flotta di Kublai Khan: 3900 navi, la flotta più grande del Mondo fino ad allora, finì in fondo al mare.
  • Un clima inusuale, umido e caldo, fece sviluppare un fungo micidiale che devastò le coltivazioni di patata in Irlanda. Tra il 1845 e il 1849 questo paese conobbe la più terribile carestia della sua storia, con migliaia di morti per denutrizione e con emigrazioni di massa verso le Americhe.
  • Infine, fra questi episodi, non possiamo non ricordare le vicissitudini degli eserciti napoleonici e, più di un secolo dopo, di quelli italo-tedeschi alle prese con i rigori dell’inverno russo.

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