A novembre dello scorso anno inviammo al Ministro Costa una nota che riguardava la plastica nel mare, con l’invito di abrogare l’assurda norma che vietava ai pescatori professionisti di riportare a terra la plastica finita nelle reti. Ci sono voluti interventi continui, non solo nostri, ma anche delle altre associazioni ambientaliste, tra cui in prima linea “Marevivo”. Alla fine ci siamo riusciti!

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 4 aprile 2019, ha approvato il disegno di legge “Salvamare” presentato dal Ministro dell’Ambiente.
I pescatori potranno portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a ributtarla in mare perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento!

Quella della plastica in mare è un’emergenza planetaria, da affrontare adesso, non si può rinviare. L’Italia, che è bagnata per due terzi dal mare, vuole essere leader nella soluzione: appena la Direttiva europea sulla plastica monouso sarà pubblicata, sarà la volta della legge per dire stop al monouso anche in Italia.

Con la legge “Salvamare” appena approvata, intanto, i pescatori, che diventeranno anche gli “spazzini” del mare, potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta. I rifiuti potranno essere portati nei porti dove saranno allestiti dei punti di raccolta e verranno introdotti dei meccanismi premiali per i pescatori.

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