Giovedì 23 gennaio a Roma, presso la sede in Italia del Parlamento Europeo (Spazio Europa), si sono riuniti esperti di istituti scientifici, università e associazioni ambientaliste di rilievo, tra cui WWF, che ha organizzato l’incontro, e Accademia Kronos, per stilare un documento sull’agricoltura sostenibile futura. Lo scopo principale era quello di preparare il documento finale per Bruxelles relativo al PAC (Piano agricolo Comunitario), in cui ogni stato membro dell’UE poi dovrà adeguare il proprio piano agricolo nazionale (PAN).

La mission del PAC post 2020 è quella di guidare la transizione verso un’agricoltura più sostenibile per contribuire positivamente al Green New Deal voluto dalla nuova Commissione UE.
L’operazione PAC è stata definita come una “svolta epocale europea nel contesto ambientale”, targata Ursula von der Leven; il PAC infatti prevede un realistico blocco di Paesi a impatto climatico zero entro il 2050. Durante i lavori, che si sono sviluppati per tutta la mattina e il pomeriggio, si è parlato di una nuova filosofia legata al ridimensionamento di tutti gli impatti negativi che l’agricoltura produce sull’ambiente e sulla salute dell’uomo.

Interessanti gli interventi dei funzionari e dirigenti delle commissioni europee per l’agricoltura e l’ambiente (tra il quale il Dott. Andrea Vettori) che, finalmente, hanno prospettato tempi migliori contro l’avvelenamento dei suoli per scopi di produzione agricola. Queste le novità che si prospettano entrare in funzione tra breve e dove saranno vincolanti per tutti i Paesi comunitari, Italia compresa:

• Eliminazione e sostituzione con priorità nei siti Natura 2000 e nelle aree di protezione naturale (Parchi, riserve, SIC e ZPS), dei prodotti chimici di sintesi riconosciuti pericolosi per gli ecosistemi e per la salute umana.
• Divieto o riduzione drastica del diserbo chimico.
• Riduzione in percentuale dell’utilizzo dei fertilizzanti azotati e fosfatici minerali e di chimica di sintesi.
• Razionalizzazione dell’uso di acqua per annaffiature estive delle colture.

In conclusione è stato detto che l’UE, a partire già dal prossimo anno, attuerà una politica di tolleranza zero su chiunque provocherà inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli. Accademia Kronos a tal proposito ha prospettato di valutare che nei suoli agricoli avvelenati da pesticidi, diserbanti e fertilizzanti, non solo il proprietario ne dovrà rispondere moralmente e legalmente, ma anche e soprattutto il sindaco del Comune che ne ha autorizzato l’uso o che ha mancato al suo dovere di tutore della salute pubblica e di controllo del territorio.

A metà febbraio è prevista l’ultima riunione tra questi esperti nel settore per inviare alla Commissione Ambiente e a quella Agricola Europea il documento definitivo, che poi dovrebbe essere adottato dai vari PAN.

Pertanto Accademia Kronos, soprattutto per gli agricoltori che proprio non riescono a sottrarsi all’uso e all’abuso di fitofarmaci ad alto impatto ambientale negativo, mette a disposizione i propri esperti per cercare di pervenire alla transizione verso un’agricoltura sana e rispettosa della vita animale e umana.

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