(di T N – pubblicato il 02 aprile 2014 in Tracce > Salute)

L’azione benefica dei vegetali nella dieta è emersa dopo che i ricercatori dell’University College di Londra dell’University College di Londra hanno analizzato i dati sullo stile di vita, la salute e le abitudini alimentari di oltre 65 mila persone. A consigliare di favorire l’apporto di cibi vegetali nella propria dieta è uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology e Community Health, che mostra come si possa migliorare la propria salute e scongiurare il rischio di morte prematura per qualsiasi causa.
La ricerca dello University College London è stata effettuata su un campione di più di 65.000 adulti di almeno 35 anni di età. L’analisi ha dimostrato che mangiare frutta e verdura è correlabile a un minor rischio di morte in generale e di morte per malattie cardiache, ictus e cancro. Più alto è il consumo di frutta e verdura, maggiori sono gli effetti protettivi.
Importantissima soprattutto la funzione della verdura, in questo senso: una porzione di insalata al giorno abbassa il rischio di passare a miglior vita del 13%, contro una riduzione del 4% legata al consumo di una porzione di frutta. Dall’indagine risulta che consumare da 1 a 3 porzioni di frutta e verdura al giorno riduce il rischio di decesso del 14%, mentre mangiarne da 3 a 5 o da 5 a 7 lo abbassa, rispettivamente, del 29% e del 36%. Per ottenere però il massimo dei risultati, abbattendo del 42% il rischio di morte, andrebbero consumate ben 7 porzioni quotidianamente.
“Sappiamo tutti che mangiare frutta e verdura fa bene – ha commentato Oyinlola Oyebode, che ha condotto lo studio – ma l’entità dell’effetto è sbalorditiva”. Tuttavia raggiungere la quota ideale di 7 porzioni al giorno sembra un po’ utopistico, bisognerebbe comunque cercare di integrare la propria dieta con questi alimenti dall’indubbia funzione benefica.”
Vanno fatte però delle importanti distinzioni tra frutta e verdura fresche e il consumo di frutta sciroppata e succhi, che non rientrano nel novero degli alimenti con effetti positivi sull’organismo, ma anzi sembra che aumentino le probabilità di decesso. In particolare nel caso della frutta sciroppata l’elevato contenuto di zuccheri ha conseguenze negative che “potrebbero tranquillamente superare qualsiasi beneficio”, spiega Oyebode.

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