di Carmine Siniscalco
Referente Nazionale per la Micotossicologia dell’Associazione Micologica Bresadola (AMB)

… segue da parte quindicesima  sui reali sosia di Cantharellus cibarius Fr.

Parte sedicesima

Cantharellus amethysteus (Quél.) Sacc. è una specie caratteristica degli habitat alpini e subalpini sia naturali sia da rimboschimento presenti sul territorio nazionale ed in particolare sull’arco alpino e sulla dorsale appenninica. Le specie arboree a cui è legato questo “galletto” nel formare “ectomicorrize” appartengono sia alle conifere [abete rosso (Picea abies (L.) H.Karst.) e abete bianco (Abies alba Mill.)] sia alle latifoglie [faggio (Fagus sylvatica L.)].

Cantharellus amethysteus

Cantharellus amethysteus (Quél.) Sacc. sotto abete rosso (Foto: G.L. Parrettini-Archivio GMEM-AMB).

Cantharellus amethysteus

Cantharellus amethysteus (Quél.) Sacc. sotto faggio (Foto: C. Lavorato- Archivio Gruppo Micologico Sila Greca-AMB).

Tra tutti i “galletti” fin’ora trattati C. amethysteus è la specie che ha la carne con una consistenza più dura e compatta ed un portamento più tozzo e massiccio. Sul cappello ha delle piccole “squamule” di un colore lilla-violaceo disposte irregolarmente sulla superficie che ne originano il nome “amethysteus” derivandolo per rassomiglianza dai colori del quarzo ametista. Anche per questa specie il gambo, che in origine si presenta di un colore giallo pallido, subisce un ingiallimento al tocco.

Cantharellus friesii Quél. è l’ultima specie appartenente al “Genere” Cantharellus che secondo me merita di essere illustrata tra i reali sosia di Cantharellus cibarius Fr.. Si tratta di un “galletto” dalla taglia molto ridotta che ama legarsi in simbiosi ectomicorrizica ai castagni ed ai faggi tra le latifoglie anche se in letteratura è segnalato pure sotto conifere. Per mia esperienza personale indico solo alcune rare e circoscritte presenze nei castagneti dei Monti Cimini (VT) e nelle faggete delle dolomiti friulane. Alcuni autori la definiscono come una specie di transizione tra

Cantharellus friesii

Cantharellus friesii Quél. sotto faggio (Foto: C. Lavorato- Archivio Gruppo Micologico Sila Greca-AMB).

I Cantharellus “carnosi” che costituiscono la cosiddetta “stirpe C.cibarius (Cantharellus cibarius Fr.)” e quelli “membranosi” dalla carne di consistenza tenace-elastica della “stirpe C.lutescens [Craterellus lutescens (Fr.) Fr. (Sinonimo: Cantharellus lutescens Fr.)]” che tratteremo più avanti. Cantharellus friesii Quél. oltre che dalla taglia minuta è caratterizzato da colori assai accesi che vanno dal rosa-arancio al rosa-albicocca. È da considerarsi una “specie” molto rara e da proteggere anche se nel sito di crescita ama presentarsi in colonie di numerosi esemplari.

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