a cura di Carmine Siniscalco

… segue da parte trentesima sulla contraddizione fra la corretta informazione micologica e il consumo di prodotti fungini commerciali che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica.

Parte Trentunesima

Criticità con livello medio-alto di pericolosità per il consumatore sprovveduto:
nella parte trentesima è continuata l’analisi degli aspetti legali che riguardano i basidiomi commercializzati di Auricularia polytricha (Mont.) Sacc. [Sinonimo: Auricularia nigricans (Sw.) Birkebak, Looney & Sánchez-García]. A tale scopo sono state completate le analisi degli aspetti ecologici, morfologici ed istologici delle due specie A. polytricha (originaria degli ecosistemi tropicali) e Auricularia auricula-judae (Bull.) Quél. (originaria delle aree a clima temperato e raramente delle zone subtropicali) per scongiurare, con una corretta ed attenta informazione, l’eventuale scorretta sinonimizzazione che può intercorrere tra la specie importata a fini commerciali A. polytricha e la nostrana A. auricula-judae. Sono stati anche prodotti due esempi inerenti a tentativi di “frode commerciale” tramite “sinonimizzazione” ed “altro”rilevando quanto esistente dalla bibliografia di riferimento.

Ancora sull’analisi degli aspetti legali:
nella parte ventinovesima di questa rubrica ho sottolineato che A. polytricha non compare nella lista delle specie fungine commercializzabili allo stato di “funghi secchi” nella legislazione di riferimento (Art. 5 del DPR 376 del 14-7-1995 – Pubblicato nella G. U. n. 212 dell’ 11-9-1995).
• Al contempo però “come d’incanto” la ritroviamo nella tabella dell’Allegato 1 (All. 1) “Sostanze e preparati vegetali ammessi”, aggiornato al 16 gennaio 2013” del Decreto del…

Ministero della Salute

Ministero della Salute (2)

Estratti dell’Allegato 1 “Sostanze e preparati vegetali ammessi”, aggiornato al 16 gennaio 2013” del D. M. del 9 luglio 2012: “Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali”. (12A07895) (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21-7-2012). (Ricostruzione grafica di C. Siniscalco- © -Archivio GMEM-AMB)

Ministero della Salute del 9 luglio 2012: “Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali”. (12A07895) (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21-7-2012). In precedenza ho usato il termine “come d’incanto” non a caso proprio perché nell’All. 1 del Decreto del Ministero della Salute sulla “Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali” ben “17 specie fungine” vengono elencate in ordine alfabetico “disperse” e “frammiste” fra più di “1200 specie vegetali”. I “funghi” in questo All. 1 vengono indicati con il termine “sporophorum”, nel campo che descrive la “parte vegetale utilizzata”. Nello stesso All. 1 nelle …“Linee Guida Ministeriali di Riferimento per gli Effetti Fisiologici applicabili in attesa della definizione dei claims sui “botanicals” a livello comunitario”… vengono indicati gli “effetti fisiologici” delle “parti vegetali utilizzate” come integratori alimentari che: …“sono volti ad ottimizzare le funzioni dell’organismo nell’ambito dell’omeostasi, secondo il modello definito al riguardo dal Consiglio d’Europa [Homeostasis, a model to distinguish between foods (including food supplements) and medicinal products – 07.02.2008]”…

A tal proposito nella descrizione delle “Linee Guida Ministeriali” per la specie A. polytricha non troviamo nessuna descrizione sugli eventuali effetti benefici che gli organismi dovrebbero detrarre nelle loro funzioni “nell’ambito dell’omeostasi”, come chiaramente si evince dall’estratto sopra riportato.
• Con il Decreto Ministeriale del 27 marzo 2014 il Decreto Ministeriale del 9 luglio 2012 sulla “Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari sostanze e preparati vegetali” è stato aggiornato. Le motivazioni sono state addotte al “ Progetto BELFRIT” (dalle iniziali dei tre
Stati Europei coinvolti: Belgio, Francia e Italia) che ha come scopo finale la …“revisione delle liste nazionali secondo le attuali evidenze scientifiche,”… per la produzione …“di una lista comune di sostanze e preparati vegetali (“botanicals”) impiegabili negli integratori alimentari”.

Il Decreto Ministeriale del 27 marzo 2014 nell’Allegato 1 bis include la “lista BELFRIT” (provvisoria, ndr). Sempre dal Ministero della Salute nella nota …“Elementi esplicativi per una corretta applicazione del decreto 27 marzo 2014 che modifica il DM 9 luglio 2012 sulla “Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali”” del 28 marzo 2014 Prot. N. 12129 si apprende che:
…“Nell’ambito di tale progetto, che è volto anche a promuovere un processo di armonizzazione europea sulla materia, tenendo in debito conto l’uso tradizionale non solo come prova di sicurezza ma anche di “efficacia”, è stata messa a punto una prima lista comune di piante e relative parti, presentata a Bruxelles presso la sede dell’Autorità competente del Belgio lo scorso 26 novembre 2013. Tale lista, che al momento non comprende un certo numero di piante ammesse in Italia, non rappresenta ancora il risultato finale perché resta aperta a possibili integrazioni in esito agli approfondimenti in corso su piante che al momento sono ammesse in almeno uno dei tre Paesi. Ciò premesso, per consentire l’impiego negli integratori alimentari delle piante “nuove” per l’Italia incluse in tale lista senza dover applicare caso per caso il mutuo riconoscimento e, nel contempo, non escludere da subito l’impiego delle piante comprese solo nella lista italiana, è stato appositamente aggiornato il DM 9 luglio 2012 con decreto 27 marzo 2014. A tal fine quest’ultimo decreto mantiene la lista italiana come allegato 1 e include anche la lista BELFRIT attuale come allegato 1.bis. Essendo quest’ultima redatta in inglese, si è provveduto a fornire una legenda in lingua italiana delle singole parti di pianta ammesse per facilitarne la comprensione. Per effetto di tale impostazione, in questa fase del progetto è ammesso in Italia l’impiego negli integratori alimentari di tutte le piante contenute nell’allegato 1 e/o nell’allegato 1.bis alle condizioni in essi specificate.
Per quanto concerne il numero delle piante:
• l’allegato 1 ne comprende poco più di 1200;
• l’allegato 1.bis ne comprende poco più di 1000, di cui oltre 120 “nuove” per l’Italia.”…

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