a cura di Carmine Siniscalco

… segue da parte trentacinquesima sulla contraddizione fra la corretta informazione micologica e il consumo di prodotti fungini commerciali che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica.

Parte trentaseiesima

Nella parte trentacinquesima di questa rubrica è proseguita la trattazione del fenomeno della “Micoterapia” e dei “prodotti commerciali micoterapici” con un primo approfondimento di alcuni termini usati e/o abusati nelle pubblicità dei prodotti commerciali “micoterapici” attingendo come sempre dalla letteratura di riferimento.

Segue su considerazioni inerenti alcuni termini usati e/o abusati nelle pubblicità dei prodotti commerciali “micoterapici”:

• …prodotto nutraceutico: prodotto isolato o purificato da alimenti, che abbia dimostrato di dare un beneficio fisiologico o di fornire protezione contro le malattie croniche (es: beta-carotene e licopene). Secondo il “Merriam-Webster Dictionary”: tipologia di cibo (alimento fortificato o integratore alimentare) che offre benefici per la salute”…
Definizione generica di “nutriceutico” (o nutraceutico) da dizionario Treccani online:
…“Sostanza alimentare che agisce positivamente sulle funzioni fisiologiche dell’organismo, favorendone il benessere e contrastando i processi degenerativi. I nutriceutici (o nutraceutici) sono sostanze, estratte da alimenti od ottenute per mezzo di biotecnologie, che hanno dimostrato effetti preventivi (antiossidanti, immunostimolanti, protettivi, ecc.). Sono spesso considerati nutriceutici (o nutraceutici) anche gli alimenti stessi che li contengono o gli alimenti addizionati con nutriceutici (o nutraceutici), detti alimenti funzionali (functional foods). Tra i nutriceutici (o nutraceutici) più noti vi sono gli acidi grassi omega-3, alcuni ceppi batterici (probiotico), il licopene, le vitamine, i coenzimi, alcuni amminoacidi (arginina, metionina), ecc.”…

alimenti e funzioni fisiologiche

Alcuni alimenti che agiscono positivamente sulle funzioni fisiologiche dell’organismo (Foto: C. Siniscalco- © -Archivio GMEM-AMB)

• …studio clinico: ricerca condotta per raccogliere dati sulla sicurezza e sulla efficacia dei medicinali. Obiettivo della sperimentazione clinica è ottenere stime di efficacia valide e generalizzabili alla popolazione dei pazienti. Gli studi clinici condotti senza rigore metodologico possono causare sopravalutazione o sottovalutazione degli effetti del trattamento”…

Quest’ultimo è uno degli aspetti fondamentali della cultura medica occidentale per cui è necessario soffermarci su alcuni punti per avere in seguito una corretta comprensione delle considerazioni che faremo sui “cosiddetti funghi medicinali” come costituenti di “prodotti commerciali micoterapici”.

Come nasce un farmaco
(da: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/come-nasce-un-farmaco)

…“Un farmaco è una sostanza o un’associazione di sostanze impiegata per curare o prevenire una specifica malattia. Ma come si valuta se un medicinale è davvero efficace e, soprattutto, non arreca danni alla salute? Per comprendere le sue proprietà, quantificare il rapporto tra gli eventuali rischi e i benefici che se ne traggono dalla sua assunzione, la molecola chimica che aspira a diventare un farmaco è sottoposta a una lunga serie di studi, condotti prima in laboratorio e su animali e poi sull’uomo. Queste ricerche, la cui durata oscilla in genere tra i sette e i dieci anni, sono a carico del “proprietario” del farmaco (il più delle volte un’industria farmaceutica) e si articolano in diverse fasi: studi “in vitro” e “in vivo” sugli animali (sperimentazione preclinica) e “studi cosiddetti di fase 1, di fase 2 e di fase 3” eseguiti sull’uomo (sperimentazione clinica)”…

vignetta farmaco

Vignetta riepilogativa sulle varie fasi degli studi clinici condotti per raccogliere dati sulla sicurezza e sull’efficacia di nuovi farmaci o di nuovi dispositivi (Realizzazione e arrangiamento grafico di C. Siniscalco- © -Archivio GMEM-AMB).

La sperimentazione preclinica

…“Questa fase della sperimentazione è utile per osservare come si comporta e qual è il livello di tossicità della molecola su un organismo vivente complesso: quale è la via di somministrazione, come viene assorbita e successivamente eliminata.
Inizialmente sono eseguiti gli studi “in vitro” al fine di comprendere le caratteristiche della molecola chimica da cui si ritiene di poter ricavare un farmaco. In pratica, la sostanza viene messa in provetta insieme a colture cellulari o a microrganismi e sottoposta a una serie di test. Questi esperimenti vengono eseguiti in laboratori altamente specializzati. Soltanto quando si è appurato in laboratorio che la molecola possiede potenziali effetti terapeutici si può passare alla sperimentazione sugli animali (studi “in vivo”)”…

segue la prossima settimana…

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Il primo a lanciare l’idea di un micro-chirurgo introdotto nel corpo umano e trasportato dal sangue ai vari organi fu il fisico Richard Feynman. In una conferenza di fine 1959. Il futuro premio Nobel considerò la "fantasia d’ingoiare il chirurgo" come un’ipotesi realistica.

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