Funghi Comuni: caratteristiche principali, sosia, aspetti tossicologici

Funghi Comuni: caratteristiche principali, sosia, aspetti tossicologici

a cura di Carmine Siniscalco

… segue da parte quarantesima sulla contraddizione fra la corretta informazione micologica e il consumo di prodotti fungini commerciali che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica.

Parte Quarantunesima

Nella parte quarantesima di questa rubrica è proseguita la disamina di alcuni aspetti interessanti riferibili alla “Micoterapia”. In particolare è continuata l’analisi di quei principi attivi e particelle scoperte nei macromiceti di cui se ne conoscono con certezza le funzioni. La maggior parte di queste molecole vanno generalmente sotto il nome di “tossine fungine” e ne continuiamo la trattazione attingendo come sempre dalla letteratura di riferimento.

Segue sui principi attivi e le particelle scoperte nei macromiceti:
• …“Le Amatossine o Amanitine: sono delle tossine costituite da vari polipeptidi biciclici contenuti in diverse specie di funghi “macromiceti”….”…

Genere Lepiota*: Lepiota brunneoincarnata Chodat & C. Martín, Lepiota brunneolilacea Bon & Boiffard, Lepiota helveola Bres., Lepiota pseudohelveola Kühner ex Hora (Sinonimo: Lepiota pseudolilacea Huijsman), Lepiota fuscovinacea F.H. Møller & J.E. Lange, Lepiota lilacea Bres., Lepiota subincarnata J.E. Lange (= Lepiota josserandii Bon & Boiffard), Lepiota castanea Quél., Lepiota clypeolarioides Rea, Lepiota citrophylla (Berk. & Broome) Sacc., Lepiota rufescens Morgan, Lepiota heimii (Locq. ex Bon) Contu (Sinonimo: Macrolepiota excoriata (Schaeff.) Wasser).

*Vanno prudentemente considerate velenose tutte le altre specie di Lepiota di piccola taglia anche se non ci sono dati in letteratura che lo confermino.
Macrolepiota excoriata

Macrolepiota excoriata (Schaeff.) Wasser (Foto: C. Lavorato- © – Archivio Gruppo Micologico Sila Greca-AMB).

…“La Macrolepiota excoriata (Schaeff.) Wasser è un fungo saprofita ed è l’unica specie di Macrolepiota con ecologia tipicamente prativa”….
…“È la più piccola delle Macrolepiota, con un diametro pileico che eccezionalmente arriva ai 10 cm.”….
…“Buon commestibile. Cresce in fine estate-autunno, a gruppi nei prati e nelle radure dei boschi, lungo i sentieri. La predisposizione per i prati e gli spazi aperti è tipica di questa specie e la contraddistingue dalle altre Macrolepiota”….
…“Si distingue per la caratteristica forma a stella delle escoriazioni presenti sul cappello, bianco con un umbone centrale più scuro”….
…“Per quanto riguarda la commestibilità si utilizza solo il cappello ben cotto. I gambi sono troppo duri ed indigesti, infatti come in tutte le Macrolepiota, sono coriacei e possono provocare Sindrome Gastrointestinale (vomito, diarrea, dolori addominali). La M. excoriata consumata cruda è tossica”….

La M. excoriata è facilmente confondibile con una o più specie di Lepiota di piccola taglia specialmente se cade l’anello che in proporzione è piccolo, semplice e facilmente caduco.

… Può confondersi con:
Macrolepiota konradii (Huijsman ex P.D. Orton) M.M. Moser che presenta gambo decorato e cappello a maturità desquamato quasi completamente;
Macrolepiota mastoidea (Fr.) Singer, dal cappello tipicamente mammellonato e decorato da minutissime squame disposte in modo concentrico;
Leucoagaricus bresadolae (Schulzer) Bon & Boiffard [Sinonimo Leucoagaricus americanus (Peck) Vellinga], specie tossica, che cresce nei giardini, sempre associato a residui legnosi o di segatura, con viraggi arancio-rossastri alla sezione”….

Macrolepiota konradii

Macrolepiota konradii (Huijsman ex P.D. Orton) (Foto: G. L. Parrettini- © -Archivio GMEM-AMB).

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