a cura di Carmine Siniscalco

… segue da parte quarantacinquesima sulla contraddizione fra la corretta informazione micologica e il consumo di prodotti fungini commerciali che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica.

Parte Quarantaseiesima

Nella parte quarantacinquesima di questa rubrica è stata sospesa momentaneamente la trattazione e la disamina di alcuni aspetti interessanti riferibili alla “Micoterapia” per dedicarci completamente all’esposizione ed ai conseguenti approfondimenti di un caso gravissimo di avvelenamento di tipo falloideo verificatosi in questi giorni in Calabria a seguito dell’ingestione di funghi appartenenti al Genere Lepiota di piccola taglia.
Riprendiamo in questa parte quarantaseiesima l’analisi di quei principi attivi e particelle scoperte nei macromiceti di cui se ne conoscono con certezza le funzioni. La maggior parte di queste molecole vanno generalmente sotto il nome di “tossine fungine” e ne continuiamo la trattazione attingendo come sempre dalla letteratura di riferimento.

Segue sui principi attivi e le particelle scoperte nei macromiceti:
• …“Le Amatossine o Amanitine: sono delle tossine costituite da vari polipeptidi biciclici contenuti in diverse specie di funghi “macromiceti”…”…

Genere Galerina Earle**: Galerina marginata (Batsch) Kühner, Galerina autumnalis (Peck) A.H. Sm. & Singer, Galerina badipes (Pers.) Kühner, Galerina beinrothii Bresinsky, Galerina sulcipes (Berk.) Boedijn, Galerina unicolor (Vahl) Singer, Galerina fasciculata Hongo.

**Studi recenti sul DNA del Genere Galerina hanno concluso per una sinonimia con Galerina marginata (Batsch) Kühner di:
Galerina autumnalis (Peck) A.H. Sm. & Singer
Galerina unicolor (Vahl) Singer
Galerina venenata A.H. Sm.

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Galerina marginata (Batsch) Kühner – ritrovamento autunnale effettuato su matrici legnose di conifere (Foto: C. Lavorato- © – Archivio Gruppo Micologico Sila Greca-AMB)

La G. marginata è una specie velenosa mortale che, come fungo saprofita, cresce e si riproduce su diversi substrati di origine organica.
I basidiocarpi in Italia si possono rinvenire dalla primavera alla fine dell’autunno su matrici legnose di conifere e di latifoglie. Questa specie è molto simile alla commestibile Kuehneromyces mutabilis (Schaeff.) Singer & A.H. Sm. che cresce cespitosa, meno frequentemente, su ceppaie di conifere.

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Kuehneromyces mutabilis (Schaeff.) Singer & A.H. Sm. (Foto: C. Lavorato- © – Archivio Gruppo Micologico Sila Greca-AMB)

La pericolosità di G. marginata si può manifestare ogni qual volta i raccoglitori occasionali più sprovveduti la possono confondere con altre specie lignicole più note e più cacciate come Armillaria mellea (Vahl) P. Kumm. (chiodini, famigliola, ecc.) e Agrocybe aegerita (V. Brig.) Singer (pioppini, piopparelli, ecc.) [Sinonimo: Cyclocybe aegerita (V. Brig.) Vizzini].

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Finalmente è arrivata a far giustizia la biologia molecolare…. Il secolo scorso (XX) sulla "razza" ne ha viste di tutti i colori, da Auschwitz alle foibe, sulle ceneri del genocidio di qualche secolo prima che aveva portato allo sterminio delle popolazioni indigene di tutto il continente americano, senza dimenticare le deportazioni di persone "nere" da interi villaggi della costa atlantica dell’Africa, rese schiave al grido del motto nazionale “in God we trust” o “In Deo speramus”.

In biologia per ibrido si intende un individuo generato dall’incrocio di due specie o razze differenti (riproduzione gamica). Più nello specifico si parla di ibrido interspecifico quando sono interessate due specie differenti appartenenti allo stesso genere e di ibrido intraspecifico quando sono interessati organismi di due sottospecie (razze) all’interno della stessa specie madre.

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